• Lun. Apr 15th, 2024

L’HOMESCHOOLING PIACE ANCHE IN ITALIA

Ott 28, 2021

L’HOMESCHOOLING PIACE ANCHE IN ITALIA

In passato, le famiglie nobili e quelle più ricche, impegnavano un insegnante privato per l’istruzione della prole che si recava presso le abitazioni delle famiglie per istruire i piccoli fra le mura domestiche.

Tutto questo è veramente passato? A quanto sembra, no! Questa pratica educativa adesso si chiama Homeschooling.

L’educazione parentale, in anglosassone appunto “Homeschooling” (Scuola a casa) è una pratica che permette ai genitori, o a persone di fiducia esterne alla famiglia, di essere insegnanti dei propri figli, nella propria abitazione. Questo metodo di insegnamento è stato incentivato dalla DAD – l’educazione a distanza – che ha costretto i ragazzi a seguire le lezioni da casa in tempi di lockdown, a causa della pandemia da Covid-19. Si può garantire di adempiere agli obblighi di legge attraverso un’autocertificazione che va rinnovata ogni anno. I bambini sostengono ogni anno un esame per il passaggio al programma della classe successiva.

Molto diffusa negli Stati Uniti, ha attraversato velocemente l’oceano, ed ha fatto breccia anche in Italia, in particolare al Nord, Lombardia in testa, per poi passare al Centro Italia, con un buon numero nel Lazio fino ad arrivare al Sud, in Sicilia.

In Italia, secondo i dati ministeriali acquisiti dall’Adnkronos,  nel 2018-2019 sono stati 5126 gli homeschooler registrati, mentre nell’anno accademico 2020-2021 sono saliti a 15.361 i ragazzi che studiano a casa, in particolare i più piccoli.

Ma in molti si chiederanno se, non mandare i figli a scuola, è contro la Costituzione. In realtà no, perché proprio la Costituzione Italiana all’art. 30, primo rigo, riporta che: “ “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli…”.

Praticare l’educazione parentale, però, non consente ai bimbi di inserirsi in un ambiente che, a partire dall’asilo, è fondamentale per far sì che si abituino a stare con gli altri. La Scuola è un momento di incontro e di socializzazione, a scuola non si fa solo istruzione ma anche tante altre attività che consentono agli studenti di fare amicizia, di scambiarsi idee, opinioni, rimanendo comunque sempre fra coetanei.

A casa tutto questo non è possibile, in questo modo i bambini sono costretti a stare soli.

In presenza di un adulto, genitore o insegnante esterno che sia, non possono comunque rapportarsi con i bambini della stessa età per scambiarsi un gioco, una figurina, un sorriso. Oltre all’istruzione c’è comunque molto di più.