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LA MAGIA DELLA VALLE D’AOSTA

Nov 30, 2021

La Valle d’Aosta è la Regina delle Alpi: protetta dalle imponenti cime del Monte Bianco, il Cervino, il Gran Paradiso, la piccola regione autonoma d’Italia stupisce per i suoi parchi, i castelli e i percorsi naturalistici.

Le montagne più imponenti d’Europa a fare da sfondo a paesi e pascoli. Una natura strepitosa puntellata da castelli. E ancora: musei, chiese e borghi medievali. E numerose, antichissime tracce della presenza dell’Impero Romano. Sebbene sia la regione più piccola d’Italia, il turismo in Valle d’Aosta offre un patrimonio ricchissimo. Basti pensare che, tra i suoi confini, ci sono ben sei vette che superano i 4mila metri di altitudine come il Cervino, il Gran Paradiso, il Monte Rosa e il Monte Bianco (la montagna più alta d’Europa). E che, proprio qui, si trova il Parco Nazionale più antico d’Italia, il Gran Paradiso, dove è possibile osservare gli animali nel loro ambiente naturale: camosci, aquile reali, marmotte ed ovviamente lo stambecco, simbolo del parco. E non solo: la Valle d’Aosta vanta anche più di 300 ghiacciai e fiumi importanti, come la Dora Baltea, tra i principali affluenti del Po.

La Valle d’Aosta però, non è la destinazione ideale solamente per gli amanti della natura. Chi è appassionato di storia, arte e cultura, infatti, non resterà deluso. L’Impero Romano dal 25 a.C. ha lasciato la sua impronta sul territorio in modo significativo e non mancano antichi castelli e alcune tra le più interessanti aree megalitiche d’Europa da visitare. Grandi soddisfazioni anche per i viaggiatori gourmand. Ricca, infatti, è la tradizione enogastronomica valdostana tra corpose fondute, raclette, pierrade e, ovviamente, genepy (o genepì), il caratteristico liquore alle erbe.

Passeggiare nel centro di Aosta è come fare un tuffo nella Storia. Fondata nel 25 a.C. da Augusto con il nome di Augusta Praetoria, Aosta conserva l’impianto urbanistico romano, caratterizzato da un rettangolo delimitato da mura al cui interno si allungano strade perpendicolari. Tante le testimonianze di quel periodo: il Teatro Romano, edificato nella prima metà del I secolo d.C., con l’alta facciata e la cavea, ma anche la Porta Pretoria e l’Arco di Augusto, eretto dopo la sconfitta dei Salassi da parte di Roma.

Da visitare anche il complesso monumentale di Sant’Orso. Tra i più noti d’Europa, è il più grande complesso sacro medievale dell’arco alpino occidentale. A pochi passi dal centro, c’è la via delle Gallie, l’antica via che attraversa tutta la Valle d’Aosta e, un tempo, permetteva il commercio con i Paesi d’Oltralpe. Da non perdere, poco lontano dal centro, l’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, con reperti che vanno dal 3000 al 1100 avanti Cristo.

Storicamente la Val d’Aosta è considerata una terra di contatto e di fusione tra l’Italia e la Francia, caratteristica che si riflette sul bilinguismo ufficiale e sul suo statuto di regione autonoma.

Nella regione ci sono numerosi forti e castelli: dal castello di Fénis, esempio magistrale dell’architettura militare e civile del Trecento a quello di Saint-Pierre, passato, nei secoli, da una famiglia nobile all’altra e modificato più volte nello stile e nella struttura. Il castello di Ussel, presso Châtillon, ha una pianta rettangolare ed è un esempio di castello monoblocco. Di epoca medievale, venne poi usato anche come prigione prima di essere abbandonato. Un castello reale è Castel Savoia (Château Savoie) a Gressoney Saint Jean.

Ultimo ma non per importanza, il Forte di Bard. Costruito strategicamente all’imbocco della Valle d’Aosta per difendere l’area, è diventato presto un simbolo della regione. Il forte è stato eletto negli ultimi anni polo culturale delle Alpi Occidentali, con una ricca programmazione di mostre ed eventi.