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RIFORMA PENSIONI – SONO SOLO PALLIATIVI?

Gen 10, 2022

Pensioni in Legge di Bilancio 2022

La pensione anticipata a 62 anni per i dipendenti delle PMI in crisi, per il periodo 2022-2024, è dunque la quarta opzione fra quelle previste in materia pensionistica dalla Manovra Economica, che non contiene una riforma pensioni vera e propria ma una serie di strumenti ponte fino a quando non sarà definita la revisione del sistema previdenziale.

Lo scivolo pensione per le PMI richiede alcuni mesi per l’attuazione, mentre le altre tre misure previste per il 2022 saranno immediatamente operative:

  • introduzione della Quota 102 al posto della Quota 100 (resta tutto uguale tranne in requisito anagrafico, che aumenta di anni, richiedendo quindi per la pensione anticipata 64 anni e 38 di contributi);
  • rinnovo per un altro anno dell’Opzione Donna, che sposta avanti di un anno la data entro la quale devono essere maturati i requisiti richiesti alle lavoratrici interessate (35 anni di contributi e 58/59 anni di età per dipendenti/autonome);
  • proroga APE Sociale, che viene riproposta per un ulteriore anno annettendo nella platea dei beneficiari una nutrita nuova schiera di potenziali beneficiari, grazie all’ampliamento dei lavori gravosi ammessi alla relativa categoria (una delle quattro) di beneficiari, con una ulteriore agevolazione per operai edili e ceramisti (che possono uscire con 32 anni di contributi).