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EUROPA – FRA MITO E ORIGINI

Gen 14, 2022

Il termine Europa è stato coniato dal poeta greco Esiodo (8°-7° secolo a.C.) e fu usato originariamente per indicare l’area in cui ebbe a svilupparsi la civiltà greca. Ma chi era Europa?

Figlia di Agenore, re di Tiro, Europa fu scelta dal re degli Dei, Zeus, il quale innamoratosi di lei decise di trasformarsi in un animale per poterla avvicinare. Così scelse le sembianze di uno splendido toro bianco.

Mentre coglieva i fiori in riva al mare, Europa vide il toro che le si avvicinava. Era un po’ spaventata ma il toro si sdraiò ai suoi piedi ed Europa si tranquillizzò. Vedendo che si lasciava accarezzare Europa salì sulla groppa del toro che si gettò in mare e la condusse fino a Creta. Zeus si ritrasformò in dio e le rivelò il suo amore. Ebbero tre figli: Minosse, Sarpedonte e Radamanto. Essi vennero adottati da Asterio, il re di Creta, che sposò poi Europa che grazie al matrimonio con Asterio, divenne quindi regina di Creta e ricevette da Zeus tre doni: Talo, un gigantesco uomo di bronzo che faceva da guardiano all’isola; Laelaps, un cane; e un giavellotto che non sbagliava mai la mira. Successivamente ricreò la forma del toro bianco nelle stelle che compongono la Costellazione del Toro,

Quando Minosse divenne il re di Creta, in suo onore i Greci chiamarono Europa il continente che è situato proprio a nord dell’isola.

Perché si chiama vecchio continente.

Dopo l’arrivo di Cristoforo Colombo in America, l’Europa è detta a volte anche Vecchio continente, in contrapposizione al nuovo continente, ossia l’ America. Il termine Vecchio continente, però, è anche sinonimo dell’espressione ” Continente antico “, che comprende anche l’ Asia e l’ Africa.

L’Europa che noi oggi conosciamo è, non solo dal punto di vista geografico ed etnico, ma anche e soprattutto da quello culturale, religioso, sociale e politico, il frutto di una lunga e complessa vicenda storica, la quale ha visto i confini dello stesso continente subire variazioni di enorme importanza ancora ai nostri giorni.

Ci sono personaggi del passato che con le loro idee hanno contribuito a far nascere l’Unione dei popoli europei. Tra questi personaggi ricordiamo due italiani: Giuseppe Mazzini (1805-1872): affermava la necessità “della solidarietà umana e della fratellanza tra i popoli…”, e Carlo Cattaneo (1801-1869): sosteneva che fosse necessario unire “nazioni libere per realizzare un’Europa Libera ed Unita…”

Subito dopo la seconda guerra mondiale l’Europa era in disfacimento. L’ex primo ministro britannico Winston Churchill, in un discorso rivolto alla gioventù mondiale, invitò l’Europa a dimenticare i mali del nazionalismo e della guerra e propose la creazione di «qualcosa tipo gli Stati Uniti d’Europa».

Nel 1949 dieci paesi europei si unirono per fondare il Consiglio d’Europa e si impegnarono a perseguire obiettivi comuni a livello europeo.

Il Consiglio d’Europa fu la prima organizzazione europea ad essere istituita e si assunse il compito di difendere i diritti dell’uomo, la democrazia parlamentare e il principio di legalità, allineare le normative in materia sociale e promuovere la consapevolezza della comune identità europea.

Le relazioni tra Francia e Germania, nemici storici, rimanevano ancora compromesse e sul continente gravava la minaccia di un nuovo conflitto fra paesi occidentali e paesi dell’est: una nuova possibile guerra era alle porte.

Si dovevano evitare gli errori del passato, ma come? Con una grande idea, nuova nello spirito, negli ideali, nei contenuti, nella forma… il sogno era l’Europa.

Il concetto di Europa

Era il 9 maggio 1950 quando Robert Schuman, ministro degli Affari Esteri della Francia, nel suo discorso dichiarava “La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all’altezza dei pericoli che ci minacciano”.

I rappresentanti di Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi furono subito entusiasti di quelle parole: capirono che, unendosi, avrebbero potuto vivere nel segno della pace, allontanare le guerre, migliorare le condizioni di vita dei propri cittadini, continuando a mantenere le proprie tradizioni, le proprie consuetudini.

Inizia così la realizzazione di un grande sogno, dopo anni di distruzione, morte e sofferenze. Un lungo cammino per un futuro da vivere insieme, nel segno del rispetto, dell’armonia, della concordia e del benessere di tutti i cittadini.

Non a caso, il 9 maggio di ogni anno ricorre la festa dell’Europa, proprio a ricordo del discorso di R. Schuman.

Da ricordare però che oltre a Schuman, altri uomini importanti, come l’italiano Alcide De Gasperi, il francese Jean Monnet, il tedesco Konrad Adenauer, il belga Paul Henri Spaak, con il supporto di Walter Hallstein e Altiero Spinelli, hanno gettato le basi alla costruzione di quella che oggi chiamiamo Unione Europea.