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ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE E ASSEGNO UNICO: L’ESPERTO RISPONDE

Gen 17, 2022

Carlo da Roma chiede:

“Sono un impiegato, lavoro per una ditta privata e avrei bisogno di informazioni in merito agli assegni nucleo familiare e assegno unico; da un collega ho saputo che ci sono stati dei cambiamenti.  Ho moglie che lavora presso una ditta privata e due figli piccoli, di cui uno disabile. Ho, anche, un terzo figlio minorenne, avuto da una precedente relazione che vive con la madre a cui il giudice ha riconosciuto l’affidamento esclusivo. Grazie.”

Ciao Carlo,

intanto grazie a te per averci interpellato consultando la nostra rubrica.

Innanzitutto, ti confermiamo che riguardo gli assegni nucleo familiare (ANF), a partire da quest’anno, sono previsti dei cambiamenti. Gli ANF, infatti, NON vanno più richiesti per i figli. Ora, c’è l’Assegno Unico Universale. Esso è riconosciuto, previa presentazione dell’ISEE, ai nuclei familiari per ogni figlio minorenne a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza. È, anche, riconosciuto a ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni in presenza di determinate condizioni.

Nel tuo caso specifico ci sono due figli minorenni, di cui uno disabile per il quale avrai diritto anche ad una maggiorazione. La disabilità, ti ricordiamo, va comunicata quando andrai a richiedere l’ISEE presso gli uffici Caf, presentando fra i documenti il relativo verbale che ti ha rilasciato l’INPS in seguito alla visita medica del figlio.

L’importo della maggiorazione varia in misura crescente a seconda del grado di disabilità riconosciuto:

  • 150 euro al mese se non autosufficiente;
  • 95 euro al mese per disabilità grave;
  • 85 euro al mese per disabilità media.

(La definizione del grado di disabilità è quella sancito nell’allegato 3 al DPCM n. 59 del 2013).

Occorre, inoltre, ricordare che per il figlio disabile spetta, oltre all’Assegno Unico, anche la detrazione fiscale base per i figli a carico, 950 euro annui, che resta tutt’ora in vigore.

Infine, per il tuo caso specifico, è prevista una ulteriore maggiorazione poiché entrambi i genitori lavorano. Difatti, nel caso in cui entrambi i genitori percepiscano un reddito da lavoro, sia esso da lavoro dipendente o da lavoro autonomo, viene loro riconosciuto una maggiorazione a partire da 30 euro al mese per ciascun figlio. L’importo, cioè, è proporzionale al valore dell’ISEE, ma si azzera oltre i 40 mila euro dello stesso.

Invece, per quanto riguarda, l’altro figlio per il quale il giudice ha disposto con sentenza l’affidamento esclusivo alla madre, l’Assegno Unico spetta a quest’ultima, in qualità di genitore affidatario richiedente, previa presentazione ISEE minorenni.

La domanda di Assegno Unico Universale va rinnovata ogni anno e può essere presentata dal mese di gennaio 2022 in modalità telematica all’Inps disponendo del proprio Spid oppure presso gli istituti di Patronato dislocati sul territorio. Il pagamento è corrisposto da marzo di ogni anno fino al mese di febbraio dell’anno successivo. Al momento della presentazione della domanda, ti ricordiamo, che occorre fornire l’iban del conto corrente, dato che è previsto, tra i diversi tipi di pagamento, l’accredito sul conto corrente del genitore richiedente oppure, su richiesta (anche successiva) il pagamento può essere ripartito tra i genitori in pari misura sul conto corrente di ciascuno.

Sperando di averti fornito le informazioni richieste ti salutiamo e per qualsiasi ulteriori richiesta, sia essa assistenziale che previdenziale, restiamo a disposizione.

Ti consigliamo, pertanto, di recarti presso istituti di Patronato presenti sul tuo territorio affidabili e competenti per approfondimenti in merito. Alla prossima.

Foto di Elina Fairytale da Pexels