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CARNE SENZA CARNE

Gen 28, 2022

“Agricoltori cellulari”

E’ stupefacente, se non inquietante, come il sistema di produzione della carne sintetica porti a risultati finali sorprendenti.

Un mezzo di coltura, elaborato con carboidrati, grassi, proteine e minerali, fa proliferare le cellule staminali che vengono poi fatte fermentare creando appunto una bistecca versatile che si adegua ad ogni richiesta.

Tra i vantaggi potenziali della carne in laboratorio c’è anche un minor rischio di contaminazione. Va da se che i prezzi di vendita della carne sintetica sono significativamente più alti rispetto a quelli della carne tradizionale e questo dato rischia di rivelarsi scoraggiante anche per il consumatore più motivato.

Esorbitante il costo ma in discesa nel corso degli anni: nel 2008 il prezzo per ottenere 250 grammi di prodotto ammontava ad un milione di dollari, nel 2015 era sceso a 250mila dollari mentre attualmente, il prezzo ammonta a poco più di 10 dollari.

L’azienda Eat Just che si occupa di tecnologia alimentare e produce carne coltivata, è stata la prima al mondo a commercializzare il prodotto in un ristorante di Singapore, sostenendo che “si sta aprendo una nuova strada all’industria dell’agricoltura cellulare, destinata a crescere in breve tempo”. Tra l’altro pare che tra i consumatori sono i giovani della Generazione Z i più entusiasti. (90%).

L’Unione Europea si è scoperta molto interessata alla carne sintetica e ha disposto un contributo di 2 milioni di euro a vantaggio delle aziende olandesi che si occupano della ricerca volta alla produzione di carne in provetta. Visto l’entusiasmo delle istituzioni europee è lecito immaginare che ci sarà una riforma della Politica Agricola Europea, che taglia chi produce allevando bestiame con i metodi tradizionali per premiare gli “agricoltori cellulari”.