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OPZIONE DONNA: QUALI CONTRIBUTI SONO VALIDI? – L’ESPERTO RISPONDE

Feb 16, 2022

Valeria da Napoli chiede:

Salve, vi contatto per chiedervi informazioni sulla opportunità di chiedere pensione anticipata in opzione donna. Dall’estratto contributivo stampato dal sito dell’Inps risultano contributi come  dipendente per una società di consulenza e contributi in gestione separata perché sono stata assunta con contratto di collaborazione presso un’agenzia di servizi. Risultano complessivamente circa 38 anni di contribuzione, ho compiuto 58 anni a settembre 2021. Posso richiedere opzione donna considerando entrambe le contribuzioni? Grazie”.

Gentile Valeria, intanto grazie a lei per averci interpellato consultando la nostra rubrica.

Da quanto descritto lei ha raggiunto il requisito anagrafico, quindi i 58 anni richiesti come paletto anagrafico per le lavoratrici dipendenti.

Analizzando il suo caso, temo che per quanto riguarda il requisito contributivo occorra fare un’ulteriore indagine richiedendo presso una sede patronato l’estratto contributivo certificativo Inps dal quale si evince la tipologia dei contributi versati durante tutti questi anni. Le anticipo che per l’opzione donna sono richiesti 35 anni di contribuzione effettiva come lavoratore dipendente privato, escludendo i contributi figurativi (disoccupazione e malattia). I contributi in gestione separata, purtroppo, per opzione donna non hanno alcun valore, ovvero non è possibile effettuare il cumulo gratuito di detti contributi.

Nel caso in cui dall’estratto certificativo Inps non risultano i 35 anni di contribuzione effettiva le consigliamo di coprire gli anni mancanti richiedendo in sede di patronato il riscatto di periodi pregressi (per esempio, se laureata potrebbe chiedere il riscatto laurea agevolato). Si evidenzia che le due domande opzione donna e riscatto laurea vanno presentate contestualmente. In mancanza di titolo di laurea, si potrebbe valutare anche l’ipotesi di effettuare versamenti volontari qualora non svolga più attività lavorativa, diretti a coprire i periodi mancanti.

Inoltre, si aggiunge che in riferimento al requisito anagrafico non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita e che il calcolo dell’importo pensione è interamente contributivo.

Infine, c’è da rispettare il decorso della finestra mobile che per opzione donna/lavoratrice dipendente è di 12 mesi, vale a dire che dal momento in cui maturano i requisiti (entro il 31/12/2021 detta cristallizzazione del diritto) si attiva la finestra mobile dei 12 mesi, terminata la quale si percepisce l’importo di pensione.

Per ulteriori dettagli in merito, in particolare su possibilità di presentare riscatto laurea agevolato, le consigliamo di rivolgersi ad una sede patronato e restiamo a sua disposizione per ulteriori richieste di natura previdenziale. Saluti e alla prossima.