• Sab. Set 30th, 2023

GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

Mar 22, 2022

ITALIA DIVISA IN DUE NELLA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE.

Nonostante la crescita degli investimenti per una migliore gestione dell’acqua, anche in questo settore l’Italia è divisa in due con il Sud in forte ritardo rispetto al resto del Paese. Nella Giornata Mondiale dell’Acqua, i dati diffusi oggi nel rapporto ‘Blue Book’ curato dalla Fondazione Utilitatis in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti e ISTAT rivelano che gli investimenti italiani nel settore idrico hanno toccato quota 49 euro annui per abitante, con una crescita del 22% dal 2017. Questo flusso di risorse, tuttavia, non è bastato a colmare lo storico divario tra Mezzogiorno e Settentrione: la stima degli investimenti dei gestori industriali nel biennio ‪2020-2021‬ è infatti pari a 65 euro l’anno per abitante per il Centro, seguito dal Nord-Ovest (52 euro) e dal Nord-Est (48); mentre per il Sud non si va oltre i 35 euro per abitante.

L’obsolescenza delle reti idriche italiane e le diffuse perdite che le caratterizzano sono cosa nota. Se a ciò si aggiunge l’attuale emergenza siccità che interessa quasi tutta la penisola, è facile comprendere come alla gestione dell’acqua siano strettamente legate le sorti della nostra agricoltura, già minacciata dalle conseguenze della guerra in Ucraina.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza destina alla Tutela del territorio e della risorsa idrica 4,4 miliardi di investimenti, dei quali 3,5 per le aziende del servizio idrico. L’obiettivo è garantire la sicurezza, l’approvvigionamento e la gestione sostenibile dell’acqua lungo l’intero ciclo. È ora fondamentale utilizzare al meglio i fondi in arrivo inserendo il ritardo del Mezzogiorno tra le priorità da affrontare.