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STOP ALLO SPRECO DELL’ACQUA

Mar 29, 2022

Grave carenza per 4 miliardi di persone, ridurre lo spreco per combattere il cambiamento climatico.

Lo scorso 22 marzo si è celebrata la Giornata mondiale dell’acqua, istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite proprio per sensibilizzare sull’importanza di un elemento essenziale per la nostra sopravvivenza. Il tema di questa edizione sono le falde acquifere, sempre più minacciate dall’inquinamento.

Nonostante la grande quantità d’acqua sul pianeta, soltanto il 2.5 per cento è dolce, ma quella realmente disponibile, soltanto l’1% dell’acqua sulla Terra è potabile, fresca e liquida, e se non provvediamo a salvaguardare le riserve idriche rimaste, si rischia di perdere un bene essenziale per tutti noi.

il Wwf rimarca che “la sete del pianeta è una delle prove più tangibili e drammatiche della crisi climatica globale” e invita a ridurre i consumi che in Italia ammontano a 230 litri medi al giorno contro i 165 litri della media europea e solo un italiano su due è consapevole del problema.

In casa capita spesso di sprecare l’acqua mentre aspettiamo che diventi calda, per pulire le verdure o semplicemente lasciando aperto il rubinetto mentre ci stiamo lavando i denti. Cinquanta litri sono il quantitativo minimo vitale giornaliero.

Nel settore agro alimentare la situazione è ancora più grave visto che il 52% dell’acqua è utilizzata proprio per coltivare riso e frutta. Basti pensare che per un chilo di mele servono circa 970 litri d’acqua e per solo un chilo di riso ne occorrono fino a 3.400. Da tenere sotto controllo è la gestione delle nostre risorse idriche, con l’installazione magari di sistemi più innovativi che fanno risparmiare molta acqua.

Gli acquedotti italiani sono vecchi e obsoleti e ogni anno si perde in media il 36,2% dell’acqua potabile, proprio a causa di tubature usurate e contatori che non funzionano in modo efficiente.

Carenza d’acqua, siccità, perdita di ghiacciai, crisi alimentare e produzione di energia a rischio: sono solo alcune delle conseguenze della crisi idrica provocata dagli impatti del cambiamento climatico.