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ASSEGNO UNICO UNIVERSALE: CASI PARTICOLARI – L’ESPERTO RISPONDE

Apr 22, 2022

Di recente l’INPS ha fornito chiarimenti su alcuni casi particolari relativi alle domande di Assegno Unico Universale, che ad oggi risultano essere oltre due milioni.

Prima di analizzare i casi più specifici, rivediamo rapidamente i punti fermi che riguardano questa nuova misura: 1) in caso di figli minori la domanda di Assegno Unico Universale va presentata da uno dei genitori, ovvero da chi esercita la potestà genitoriale, oppure ancora dal tutore legalmente nominato; 2) è sufficiente un’unica domanda per ogni anno, poiché il beneficio va richiesto, appunto, annualmente; 3) in domanda vanno indicati tutti i figli per i quali si richiede l’assegno; 4) in caso di nuove nascite è sempre possibile aggiungere i dati del’ultimo nato; 5) infine, ogni richiedente deve indicare in domanda la casistica in cui rientra, in base alla propria specifica situazione familiare.

In domanda il richiedente può scegliere una delle tre diverse opzioni ai fini del pagamento della prestazione, ossia: chiedere, in accordo con l’altro genitore, che l’intero importo dell’assegno venga corrisposto in qualità di richiedente; alternativamente, chiedere che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura uguale, al 50%, tra i due genitori, dichiarando di essere stato autorizzato dall’altro genitore; ovvero infine, chiedere che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e, in mancanza di accordo, il richiedente indicherà solo la modalità di pagamento della sua quota di assegno.

Una precisazione importante va fatta poi in ordine all’effettiva residenza di entrambi i genitori nel nucleo in cui sono inseriti i figli: l’INPS ha sul punto chiarito che le differenti situazioni familiari non impattano sul diritto e sulla misura della prestazione economica: infatti, una volta effettuata l’istruttoria da parte dell’Istituto, e riconosciuto – all’esito – il diritto all’Assegno, quest’ultimo verrà erogato automaticamente.

Veniamo ad analizzare ora alcuni casi particolari, chiariti direttamente dall’Istituto.

  • Nel caso in cui la domanda di Assegno Unico sia proposta da una ragazza madre (ovvero una giovane madre di età inferiore ai 21 anni) convivente con un nuovo compagno che non è il padre del minore per il quale si richiede l’assegno, i dati del convivente non devono essere inseriti in domanda.
  • Altro caso particolare riguarda la richiesta dell’Assegno Unico presentata dal tutore del minore: in questo caso, chiarisce l’INPS, in domanda vanno inseriti i conti correnti intestati al minore tutelato, ma anche quelli intestati al tutore.
  • Altra fattispecie peculiare – e molto diffusa – è quella che riguarda l’affido condiviso del minore i cui coniugi siano separati, divorziati o non conviventi: in questo caso l’Assegno Unico può essere erogato alternativamente al solo genitore richiedente nella misura del 100%, ovvero in misura uguale tra in genitori al 50%, in base agli accordi tra i genitori stessi. E’ buona prassi allegare sempre in domanda, in caso di erogazione ad un solo genitore, l’autorizzazione firmata del genitore non richiedente.
  • Un’ eccezione riguarda il caso del genitore che, a seguito di provvedimento giudiziale, abbia l’affido esclusivo del minore: in questa ipotesi in domanda va indicata la dicitura “genitore affidatario” con quest’ultimo  che otterrà, ovviamente,  l’intero importo dell’Assegno.
  • Infine, un ultimo caso è meritevole di essere analizzato: si tratta della fattispecie in cui un genitore non sia in possesso del codice fiscale in quanto cittadino straniero. In tale ipotesi l’altro genitore dovrà indicare in domanda i dati del figlio avvalendosi dell’opzione “il nucleo familiare del figlio comprende uno solo dei due genitori” e selezionando come motivazione la specifica dicitura “altro genitore cittadino straniero senza codice fiscale”. In tal caso l’Assegno verrà erogato per intero al genitore richiedente.

Come si vede, le istruzioni ed indicazioni dell’INPS sono molto utili in quanto pratiche, precise e soprattutto concrete in un periodo come quello attuale in cui oltre alle normali scadenze in ambito fiscale, si aggiunge spesso nelle sedi di Patronato un numero cospicuo di richieste di Assegno Unico Universale.