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POST-COVID: LE CONSEGUENZE

Mag 13, 2022

POST COVID – Non solo conseguenze fisiche, la pandemia da Covid-19 ha portato con sé numerosi malesseri psicologi, soprattutto fra gli adolescenti.

Si stima che un adolescente su 4 ha sintomi da depressione da Covid.

JAMA Pediatrics, dopo un’attenta analisi, che ha coinvolto circa 80.000 giovani, ha mostrato che un teenager su 4, sia nel nostro Paese che nel mondo, ha sintomi di depressione e uno su 5 ha segni di un disturbo d’ansia.

Gli esperti al congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia, fanno notare che questi disagi psicologi possono mettere in difficoltà i ragazzi nel futuro.

I danni post – covid sono quantificabili? Qualcuno si è preso la briga di analizzare quanto gli anni di pandemia abbiano fatto aumentare le richieste di auto psicologico da parte della popolazione e quello che è emerso è che a risentirne di più sono stati gli adolescenti e i bambini. I numeri risultano allarmanti non soltanto per l’aumento esponenziale di richieste, ma anche per la loro eterogeneità in termini di età e declinazioni differenti del malessere accusato.

La pandemia ha impattato negativamente sulle problematiche psicologiche esistenti, acuendole ed estendendole: il 56,3% degli psicologi ha riscontrato la sintomatologia ansiosa, il 17,38% la sintomatologia depressiva e il 14% problemi relazionali. A seguire, circa il 5% riporta di fobie sociali e/o scolari e circa il 3% rileva situazioni di disturbo del comportamento alimentare.

Il 67,5% degli psicologi che si occupa di bambini annota un aumento delle domande di presa in carico rispetto al periodo pre-pandemico. I nodi più diffusi sono ansia, problemi relazionali, sintomi depressivi, fobie sociali e disturbi del comportamento alimentare. La fascia che ha subito maggiormente l’influsso negativo della pandemia è quella degli adolescenti, che fa segnare una crescita delle richieste addirittura per l’81% dei professionisti campionati.

L’indagine rivela un incrementato anche i comportamenti a rischio: ricorso a droghe e gioco d’azzardo, all’alcool e al fumo. Il maggior grado di isolamento sociale è stato registrato nella fascia compresa tra i 13 e i 35 anni. Dal report emerge nitidamente come siano stati prima di tutto gli adolescenti a patire il contraccolpo psicologico maggiore. L’indagine, lunga e scrupolosa, consente adesso di approntare soluzioni più centrate e condivise per ripristinare quel grado di benessere perduto con la pandemia.