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LAVORO TRASPARENTE ED EQUILIBRIO PROFESSIONE/FAMIGLIA

Lug 5, 2022

VIA LIBERA DEL GOVERNO AI NUOVI DECRETI

Lo scorso 22 giugno, il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti legislativi di attuazione di due direttive europee.

  • La direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea;
  • La direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio.

C’è stato quindi il via libera definitivo.

Primo decreto: Condizioni di lavoro trasparenti.

Il testo prevede che il datore di lavoro comunichi al lavoratore, al momento dell’assunzione, nei modi più chiari ed esaustivi possibili, in formato cartaceo o elettronico, una serie di informazioni.

  • Il datore di lavoro dovrà fornire al lavoratore tutte le informazioni base, come ad esempio: luogo di lavoro, programmazione degli orari, congedi disponibili e inquadramento contrattuale.
  • Non ci saranno più i trenta giorni dall’assunzione, per consegnare al lavoratore il contratto di lavoro e la comunicazione telematica di instaurazione del rapporto di lavoro, ma dovrà essere fatto al momento dell’instaurazione del rapporto.
  • Periodo di prova: non ci sarà più proroga del periodo di prova per lo svolgimento delle stesse mansioni.
  • Il datore di lavoro non potrà impedire al lavoratore di svolgere un secondo lavoro se non per ragioni di salute e sicurezza, riservatezza aziendale, conflitto di interessi e integrità del servizio pubblico. Il lavoratore acquisisce così il diritto al doppio lavoro fuori dall’orario stabilito.
  • Diritto a forme contrattuali più sicure. Dopo 6 mesi dall’assunzione, il lavoratore avrà il diritto di richiedere al datore di lavoro un impiego più stabile.

Secondo decreto: Equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza.

Tra i punti principali si segnala:

  • Congedo di paternità obbligatorio strutturale. La misura, riconosce ai padri lavoratori dipendenti, anche del pubblico impiego, 10 giorni di congedo obbligatorio indennizzato al 100% della retribuzione in occasione della nascita di un figlio e in aggiunta al congedo della madre. Si applica anche in caso di adozione.
  • Priorità lavoro agile per genitori con figli under 12. I datori di lavoro dovranno dare la priorità allo smart working, ai dipendenti con figli fino a 12 anni e a chi presta assistenza ai diversamente abili.
  • Congedo parentale indennizzabile sino al 12° anno di vita del bimbo e per una durata di 9 mesi (anche agli autonomi). In particolare il decreto riconosce tre mesi non trasferibili (fruibili anche contemporaneamente) di indennità di congedo parentale a ciascuno dei genitori (per un totale di sei mesi) più altri tre mesi trasferibili e fruibili in alternativa (cioè non negli stessi giorni) per un totale complessivo di nove mesi di indennità ora calcolata anche sulla tredicesima.
  • Diritto all’indennità di maternità (ora anche alle lavoratrici autonome e libere professioniste), anche per i periodi di astensione anticipata per gravidanza a rischio.
  • Il congedo biennale straordinario è esteso anche alle coppie di fatto.