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STRESS DA LAVORO: PIU’ COLPITE LE DONNE

Lug 6, 2022

Forse a causa della scarsa attenzione da parte delle aziende, eccesso di competitività, salari inferiori a parità di mansioni, barriere culturali, richieste più pressanti, lo stress da lavoro si abbatte di più sulle donne.

Perché oltre al lavoro, c’è anche la famiglia. Si torna a casa e si continua a lavorare. Le donne, in particolar modo quelle con prole, a parità di ore di lavoro con i colleghi uomini, sono maggiormente vulnerabili a fattori stressanti che originano sul posto di lavoro.

Il tempo a loro disposizione è poco, per alcune inesistente. Dobbiamo comunque ammettere che al giorno d’oggi, rispetto a qualche anno fa, c’è più collaborazione e gli uomini sono più disponibili ad aiutare a svolgere le faccende di casa e ad accudire i figli.

La situazione però non accenna a migliorare neanche con lo smart working, anche se non dover timbrare il cartellino quotidianamente ha comunque portato non pochi benefici fra i quali poter lavorare da casa quando il bambino sta male.

Ma tornando allo stress correlato all’ambito di lavoro, una donna deve affrontare ancora molte difficoltà, come ad esempio: scarsa autonomia decisionale, scarsa valutazione delle competenze, l’assenza di supporto sociale, lo squilibrio tra sforzo lavorativo e retribuzione e l’ingiustizia percepita relativamente all’imparzialità. Parliamo anche dell’uniformità e trasparenza delle procedure di distribuzione delle risorse e dei benefici.

C’è ancora tanto da fare quindi, un cambiamento culturale rimane l’unica speranza.