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INDENNITA’ PER TALASSEMIA

Lug 13, 2022

Claudia da Isernia

Sono una lavoratrice dipendente affetta da talassemia major (morbo di Cooley).

Sfogliando alcune riviste sono venuta a conoscenza di un’indennità spettante a chi è affetto da tale patologia. Posso considerarla una notizia attendibile? Come si presenta la richiesta? Confido nella vostra risposta e vi ringrazio anticipatamente.

Gentile Claudia, grazie per averci rivolto il suo quesito.

L’indennità di cui è venuta a conoscenza è una prestazione erogata, a richiesta, dall’INPS ai lavoratori affetti da talassemia major o anemia di Cooley.

Spetta ai lavoratori dipendenti, autonomi o liberi professionisti di almeno 35 anni di età e con un’anzianità contributiva di minimo dieci anni.

Per usufruire della prestazione è necessario rispettare alcuni requisiti sanitari e amministrativi: essere riconosciuti affetti dalla patologia da parte della ASL di appartenenza, con certificato che indica il nome della malattia e la terapia con trattamento trasfusionale, essere cittadini italiani o extracomunitari legalmente soggiornanti nel territorio dello stato con permesso di soggiorno di almeno un anno.

L’indennità è pari al trattamento minimo delle pensioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Per il 2022, l’importo è di 524,35 euro mensili.

In quanto prestazione assistenziale, l’indennità è esente dall’ IRPEF ed è concessa anche se chi la richiede ha versato i contributi ad altri Enti previdenziali.

La domanda deve essere presentata online all’INPS, attraverso il servizio dedicato.

Alla domanda è necessario allegare la seguente documentazione:

  • certificato di affezione da talassemia major (morbo di Cooley) o drepanocitosi (anemia falciforme) rilasciato dall’ASL;
  • attestato di anzianità contributiva, pari o superiore a 10 anni, rilasciato da enti previdenziali diversi dall’INPS (se la contribuzione necessaria per il raggiungimento del requisito è stata versata in tutto o in parte a altri enti).

Le ricordiamo che per l’invio della domanda può avvalersi della competenza degli enti di Patronato