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8 MARZO – VERSO UN PIANETA 50-50

Mar 8, 2023

Il tema dell’ONU per questa giornata è “Le donne in un mondo del lavoro in evoluzione: verso un pianeta 50-50 nel 2030”.

Dire Festa della donna non è proprio esatto. Si tratta piuttosto della Giornata internazionale della Donna che ricorre in tutto il mondo l’8 marzo per celebrare i progressi delle donne a livello internazionale, sia in ambito economico, come in quello politico e culturale.

Ma non solo progressi che arrancano ancora a fatica. Questa giornata rappresenta una ricorrenza annuale per ricordare anche le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora tutt’oggi vittime in tutto il mondo.

L’Ipsos ha condotto un nuovo sondaggio – in collaborazione con il Global Institute for Women’s Leadership del King’s College di Londra – ed ha raccolto ed esaminato le principali opinioni delle persone in 32 Paesi del mondo, Italia compresa, proprio in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2023.

Le opinioni raccolte hanno rilevato che la maggioranza delle persone concordano che la disuguaglianza di genere persiste ancora e senza gli sforzi di uomini e donne uniti insieme, la soluzione è ancora lontana.

Sempre secondo Ipsos, nel nostro Paese sette persone su 10 dichiarano che in Italia vi sia attualmente una disuguaglianza tra donne e uomini in termini di diritti sociali, politici e/o economici e le donne sono in prima fila a confermarlo (73% contro il 61% degli uomini).

Il Tema che l’ONU ha scelto per quest’anno si prefigge di promuovere il raggiungimento degli scopi dell’Agenda 2030, per lo sviluppo sostenibile, verso gli obiettivi che sono il numero 5 (uguaglianza di genere) e il numero 4 (accesso globale alla formazione di qualità e all’apprendimento continuo).

Sono stati fatti molti progressi in questi ambiti grazie agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ma non bastano.

Ci sono ancora molto donne e ragazze che continuano ad essere vittime di violenza e discriminazione. Solamente due terzi dei paesi nelle regioni più sviluppate hanno raggiunto la parità di genere per ciò che concerne l’educazione primaria.

C’è ancora tanta strada da fare ma le donne non devono essere sole a rivendicare i propri diritti e la propria incolumità fisica, serve l’alleanza di un’unica squadra, donne e uomini uniti insieme. L’unione fa la forza.