Varietà
In natura vi sono diverse varietà di Camomilla: i due tipi più comunemente utilizzati in erboristeria sono la Camomilla comune (Matricaria chamomilla), chiamata anche camomilla tedesca, e la Camomilla romana (Anthemis nobilis), entrambi appartenenti alla famiglia delle Compositae o Asteraceae.
Quando si trova al supermercato?
La camomilla comune fiorisce da maggio a settembre, con i fiori raccolti preferibilmente all’inizio della fioritura, tra maggio e giugno, quando sono appena sbocciati e pieni di proprietà benefiche.
In cucina
L’infuso di camomilla si può incorporare direttamente in impasti per torte, creme, gelati o panna cotta, può essere usato al posto del brodo per sfumare risotti, dare finezza a insalate di pesce, o per preparare salse. È possibile inoltre aromatizzare marmellate, anche quelle di agrumi, con la camomilla per un tocco originale. Infine il suo aroma si sposa bene con liquori come la grappa, e può essere usato per aromatizzare bevande alcoliche.
Dove cresce?
La camomilla cresce spontanea in Europa, Asia e Nord America, trovandosi comunemente in campi, prati e ai margini delle strade, preferendo luoghi soleggiati e terreni asciutti, anche sassosi o limoso-argillosi.
Che gusto ha?
La camomilla ha un sapore che può variare da leggermente amaro a dolce e fruttato, con note che ricordano la mela, l’ananas o l’erba. L’aroma è caratteristico e intenso, descritto come dolce, erbaceo e floreale.
Quali sono le sue proprietà nutritive?
Gli effetti benefici della Camomilla derivano da un pool di principi attivi custoditi in quei bei petali bianchi e gialli. In particolar modo, tutte le proprietà sono racchiuse nei capolini essiccati, ricchi di sostanze attive: camazulene, bisabololo, matricina, flavonoidi come apigenina, luteolina, rutina e cumarine. Queste sostanze riescono ad aiutare la salute e il benessere psicofisico in molti modi.

La camomilla non è ricca di sostanze nutritive, ma un infuso da circa 230 ml apporta 2 calorie, acqua, piccole quantità di carboidrati, vitamine (come la A e i folati) e minerali come potassio, calcio e magnesio. Le sue proprietà più note sono quelle calmanti, lenitive, antispasmodiche e antinfiammatorie, dovute alla presenza di flavonoidi e altri composti attivi come l’apigenina e il bisabololo.
Quello che magari non tutti sanno è che la camomilla riesce anche a ridurre stress e agitazione grazie all’apigenina, un flavonoide naturale che interagisce con i recettori cerebrali, promuovendo un effetto calmante che aiuta a ridurre l’ansia e favorisce tranquillità e relax muscolare, per un generale e rinnovato senso di benessere e di calma.
Curiosità
La camomilla è nota fin dall’antichità, come dimostra il suo utilizzo da parte degli Egizi e la sua presenza nella tomba di Ramses II. Il suo nome deriva dal greco chamàimelon (piccola mela), per il suo profumo caratteristico, mentre il nome Matricaria è legato all’uso per le donne partorienti.
Per saperne ancora di più
I fiori essiccati venivano usati per fare fumo al posto del tabacco, quando questo era costoso o raro.
Importanza ecologica
Forse non usiamo molte Asteraceae come alimenti o medicinali, ma dipendiamo da queste piante per il loro prezioso contributo alla biodiversità e stabilità di prati, macchie e boschi in quasi tutto il mondo. Con il 98% di specie erbacee, questa famiglia, predomina la vegetazione che ricopre terreni liberi costituendo fonte alimentare primaria per molti insetti, uccelli e piccoli mammiferi.
