Terra mia rassegnati, per il cibo guardiamo alle stelle, del resto ormai sei inquinata, avvelenata, bistrattata e abbandonata. Gli stessi contadini sono stati cancellati da ogni provvedimento e da ogni opportunità come quelle di cui godono le nuove coltivazioni sotto le stelle. Parliamo di Idroponica, aeroponica e acquaponica o, per restare al passo “Agricoltura fuori suolo o verticale”.

Sia in Italia che a livello globale questa tipologia di coltivazione continua a rafforzarsi e a crescere a dismisura: i dati disponibili confermano che secondo il settore cresce del 28% all’anno e nel 2021 gli investimenti hanno raggiunto quota 2,91 miliardi di euro.

Un comparto trainante, forte soprattutto all’estero ma che si sta radicando anche in Italia con diverse vertical farm: da Planet Farms vicino Milano, agli impianti aeroponici di Agricooltur, Fattoria di Pol e FruitHydroSinni.

A Capriolo (BS) è in fase di ultimazione un impianto megagalattico. Insomma si è aperta una nuova era supportata da una frenetica legislazione mirata. Le regioni interessate sono diverse e vanno dalla Lombardia (latrice delle prime norme di legge sull’agricoltura urbana ricca di una dotazione più che incoraggiante), seguono Campania, Veneto e Marche. Intanto a Roma, è già pronto un decreto interministeriale in linea con una direttiva europea.

Rassegniamoci, ormai la terra l’abbiamo persa e ad ogni alba lo sguardo è da tenere all’insù, basta capo chino, piuttosto contiamo le stelle, dopo aver chiuso le stalle.

4 pensiero su “COLTIVATORI DI STELLE – L’ORTO VERTICALE”
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