Negli ultimi dieci anni, il numero di imprese gestite da under 35 è diminuito di circa 153.000 unità, pari a un calo del 24%. Questo fenomeno riflette una crisi economica e demografica, con una riduzione progressiva della popolazione giovanile attivamente coinvolta nel mondo del lavoro.

Il calo è stato particolarmente marcato nei settori tradizionali come le costruzioni, il commercio e l’artigianato. Ad esempio, il settore delle costruzioni ha perso quasi 40.000 attività, con una contrazione del 38,7%, mentre il commercio ha visto scomparire oltre 66.000 imprese giovanili, registrando un calo del 36,2%3. Anche le attività manifatturiere e artigianali hanno subito una significativa riduzione.

Tuttavia, ci sono settori che hanno mostrato una certa resilienza e crescita. Il settore dei servizi alle imprese ha registrato una crescita del 3,5%, con quasi 2.000 imprese giovanili in più, mentre l’agricoltura si è mantenuta stabile.

Questi dati suggeriscono che i giovani imprenditori stanno puntando su attività dove competenze specializzate e innovazione tecnologica rappresentano un fattore distintivo e competitivo.

Immagine di gpointstudio su Freepik

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