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ETRUSCHI DI ORIGINE SCONOSCIUTA? NON PROPRIO, CE LO DICE IL DNA

Ott 7, 2021

La civiltà etrusca è stata per molti anni al centro del dibattito non solo di storici, ma anche di scienziati. Un nuovo studio però, pubblicato su Science Advances, sembra far luce sulla loro origine misteriosa. I risultati mostrano che gli Etruschi, nonostante le loro espressioni culturali uniche, erano strettamente imparentati con i loro vicini italici e rivelano importanti trasformazioni genetiche associate a successivi eventi storici.

La ricerca dimostra che gli Etruschi condividono il profilo genetico dei Latini della vicina Roma e che gran parte del loro genoma derivi da antenati provenienti dalla steppa Eurasiatica durante l’età del bronzo.

Nonostante alcuni individui di origini mediterranee orientali, nordafricane e centroeuropee, il patrimonio genetico etrusco è rimasto lo stesso per almeno 800 anni, a cavallo tra l’età del ferro e il periodo della Repubblica romana. Lo studio rileva, tuttavia, che durante il successivo periodo imperiale romano, l’Italia centrale ha subito un cambiamento genetico su larga scala, derivante dalla commistione con le popolazioni del Mediterraneo orientale, che probabilmente includevano schiavi e soldati trasferiti attraverso l’Impero Romano.

Guardando al più recente Alto Medioevo, i ricercatori hanno invece identificato antenati dell’Europa settentrionale che si sono diffusi in tutta la penisola italiana in seguito al crollo dell’Impero Romano d’Occidente. Questi risultati suggeriscono che i migranti germanici, compresi individui associati al Regno Longobardo di nuova costituzione, potrebbero aver lasciato un impatto rintracciabile sul paesaggio genetico dell’Italia centrale.

Nelle regioni della Toscana, del Lazio e della Basilicata il patrimonio genetico della popolazione è rimasto poi in gran parte continuo tra l’Alto Medioevo e oggi. Questo dato lascia intendere che il principale pool genetico delle persone attuali dell’Italia centrale e meridionale si sia in gran parte formato almeno 1000 anni fa. Sebbene sia necessario ottenere ulteriori dati di DNA antico da tutta Italia per supportare questa ipotesi, i cambiamenti di discendenza in Toscana e nel Lazio settentrionale simili a quelli riportati per la città di Roma e i suoi dintorni suggeriscono che gli eventi storici durante il primo millennio d.C. abbiano avuto un impatto importante sulle trasformazioni genetiche in gran parte della penisola italiana.