C’è chi preferisce il “fai da te” per la cura contro il Sars-Cov2 non avendo consapevolezza di quanto possa essere pericoloso affidarsi alle cure di fantomatici siti di vendita on-line

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, negli ultimi giorni ha oscurato circa trenta siti che promettevano di curare il Covid-19, con medicinali offerti da loro. Solo nel 2021 ne sono stati oscurati trecentotredici.

Oltre l’idrossiclorochina, offrivano altri medicinali fra cui antinfiammatori, antivirali e antibiotici tipo: ivermectina (antiparassitario veterinario, per cui l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare) azitromicina, Lopinavir/Ritonavir. Medicinali soggetti a restrizioni per cui l’Ema ne ha sconsigliato l’uso, raccomandando di non utilizzarli perché alcuni ancora in fase sperimentale. Non solo, venivano offerti anche farmaci soggetti a prescrizione medica, vendita dedicata solo alle farmacie e vietata on-line.

Curarsi il Covid-19, acquistando questi prodotti può rivelarsi molto pericoloso e il “fai da te”, in questo senso, non può portare benefici.  I NAS, invitano a diffidare di questa rete di vendita on-line di prodotti che non hanno avuto alcuna autorizzazione. E’ stata messa in piedi un’importante attività di ricerca per individuare e bloccare questi siti che principalmente sono su server stranieri e non identificabili. Raccomandano inoltre, anche per i medicinali senza obbligo di prescrizione, la verifica del logo identificativo nazionale che se cliccato dovrebbe rimandare alla pagina web del Ministero della Salute.

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