Varietà

Le tre varietà principali di farro sono: monococco (piccolo), dicocco (medio) e spelta (grande). Differiscono per antichità, caratteristiche nutrizionali e utilizzi in cucina.

Quando si trova al supermercato?

Il farro viene seminato in autunno e raccolto tra giugno e luglio (fino ad agosto in montagna), rendendolo un cereale a ciclo tardivo. Essendo commercializzato essiccato, è disponibile tutto l’anno.

In cucina

Il farro è un cereale antico estremamente versatile, ottimo per insalate fredde, zuppe calde, farrotti (risotti di farro) e ripieni. Si presta a piatti sani e saporiti, abbinandosi bene con verdure, legumi, pesce e formaggi. Il tipo perlato cuoce in 30-40 minuti senza ammollo, mentre quello decorticato necessita di ammollo.

Dove cresce?

Il farro si coltiva in diverse zone d’Italia, soprattutto nel centro-nord. La coltivazione del farro richiede un clima temperato e una buona esposizione al sole. Il terreno ideale per il farro è quello argilloso-calcareo, ben drenato e fertile. Il farro ha bisogno di poche cure e di poca acqua, ed è resistente alle malattie e ai parassiti.

Che gusto ha?

Il farro ha un sapore delicato, leggermente dolce e aromatico, che ricorda molto la nocciola. La sua consistenza è rustica, piacevolmente croccante o gommosa (soprattutto se integrale), offrendo un gusto più ricco e intenso rispetto al grano tradizionale.

Quali sono le sue proprietà nutritive?

Il farro è un cereale antico ricco di fibre, proteine (circa 15g per 100g), vitamine del gruppo B (in particolare niacina o B3), sali minerali come magnesio, ferro, fosforo, potassio e selenio. È noto per il suo alto potere saziante, il basso contenuto di grassi e l’assenza di colesterolo, rivelandosi utile per diete ipocaloriche e la salute intestinale.

Benessere per l’organismo:

Consumare farro regolarmente può offrire diversi benefici per la salute, grazie alla sua ricchezza nutrizionale e al basso grado di raffinazione, soprattutto se si sceglie quello integrale.

Migliora la salute intestinale

Il farro è particolarmente ricco di fibre insolubili, che favoriscono il transito intestinale e aiutano a prevenire stitichezza, gonfiore e infiammazioni del tratto digerente.

Aiuta a controllare la glicemia

I carboidrati complessi presenti nel farro vengono assorbiti lentamente, contribuendo a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. È un’ottima opzione per chi ha problemi di insulino-resistenza o vuole prevenire il diabete.

Supporta il metabolismo

Grazie al contenuto di vitamine del gruppo B, il farro contribuisce al corretto funzionamento del metabolismo energetico e del sistema nervoso.

Ricco di antiossidanti

Il farro, specie nella sua versione integrale, contiene antiossidanti naturali come lignani e polifenoli, utili per contrastare lo stress ossidativo e rallentare l’invecchiamento cellulare.

Curiosità

Il farro è uno dei cereali più antichi coltivati dall’uomo, con una storia che risale al Neolitico (circa 7.000-8.000 a.C.). Era il pasto base delle legioni romane durante le campagne di conquista. Veniva utilizzato non solo per la panificazione (la parola “farina” deriva proprio da far), ma anche come rito sacro, il confarreatio, la forma più solenne di matrimonio romano, in cui gli sposi condividevano una focaccia di farro.

Per saperne ancora di più

Molto apprezzati erano anche la “mola salsa”, preparata con farina di farro tostato e sale, ed il “Libum” (una sorta di torta di farro) che venivano offerti agli Dei durante i sacrifici propiziatori. A tutti gli Dei campestri, ma in particolare a Demetra, la Dea della terra, venivano offerti sale e chicchi di farro per propiziare un buon raccolto durante le “idi di marzo”.

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