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IL CALO DEMOGRAFICO PROCEDE INESORABILE

Lug 10, 2023

Nei recenti “Stati Generali della Natalità” è risuonato un appello: il problema della denatalità si aggrava di anno in anno.

La popolazione si fa sempre più vecchia: gli individui in età attiva, ossia dai 15 ai 64 anni di età, scendono dai 37 milioni 489mila (63,5%) a 37 milioni 339mila (63,4%).

Gli effetti sulla società sono drammatici e il problema non è stato ancora preso sul serio.

In particolare nel mondo del lavoro, la maternità è ancora un costo aggiunto.

Save The Children, in un rapporto dal titolo “Le equilibriste – la maternità in Italia 2023“, affiora che sì, la grande gioia che porta la maternità riguarda la maggioranza delle persone intervistate ma il 43% delle madri dichiara di non essere in condizione di fare figli. Le cause segnalate: la fatica (40%), la difficile conciliazione lavoro/famiglia (33%), la mancanza di supporto (26%) e la scarsità dei servizi pubblici (26%).

C’è ancora una certa disparità uomo/donna nel lavoro familiare: le donne lavoratrici dedicano 22 ore settimanali alle cure familiari, mentre gli uomini 9 ore.

Per favorire la condivisione delle responsabilità familiari fra uomini e donne, la normativa italiana prevede un congedo obbligatorio anche per i padri, ma solo il 37% dei genitori ne è a conoscenza.

Il numero dei giorni di congedo riservati ai padri, però, è estremamente limitato rispetto a quello dalle madri e non è nemmeno tanto utilizzato: se le donne hanno a disposizione 5 mesi, gli uomini solo 10 giorni nei primi 5 mesi dalla nascita o dall’adozione dei figli.