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MOTORI A BENZINA E DIESEL: VENDITA VIETATA DAL 2035

Feb 16, 2023

E’ arrivato senza non poche polemiche il via libera dell’Eurocamera sullo stop ai veicoli inquinanti, provvedimento che rientra nel pacchetto UE “Fit for 55”. Alla Plenaria, sono stati 340 i voti favorevoli contro i 279 contrari e 21 astenuti.

Dal 2035 non si potranno più vendere veicoli alimentati a benzina e a diesel.

Non solo, c’è anche una proposta della Commissione Ue che vuole anche bus a inquinamento zero dal 2030 e il 90% in meno delle emissioni dei mezzi pesanti nel 2040.

L’Europa quindi vuole un futuro a zero emissioni ed elettrico al cento per cento. Dal 2035 saranno quindi vietate le nuove immatricolazioni dei veicoli a motore termico.

Il Parlamento Europeo chiede alle case automobilistiche di ridurre le emissioni in modo graduale: nel 2025 del 15%, nel 2030 del 55% per arrivare poi al 2035 con emissioni zero, quindi del 100%.

Ma come verranno alimentati i nuovi veicoli? Saranno elettrici.

La tecnologia viaggia veloce e sta compiendo passi da gigante. Al giorno d’oggi l’occasione di possedere e guidare un’automobile 100% elettrica è riservata a molti anche per le agevolazioni fiscali concesse dal Governo.

Ma la sicurezza della ecosostenibilità non è certa. Il reperimento dei materiali per fabbricare le batterie e la successiva lavorazione per la trasformazione sembra emettano più CO2 del previsto.

Inoltre, in Italia questi materiali non sono reperibili e si dovrà dipendere dalla Cina per non parlare poi dei posti di lavoro a rischio nelle case automobilistiche italiane.

Una volta in movimento, le auto elettriche saranno anche efficaci nel diminuire le emissioni di CO2, ma a livello di utilizzo potrebbero rappresentare degli svantaggi:

  • I tempi di ricarica sono lenti e con la vita frenetica di oggi sono incompatibili.
  • Hanno un’autonomia limitata, comunque inferiore alle autovetture alimentate a benzina o a diesel. Quindi fare un viaggio un po’ lungo con un’auto elettrica risulta quasi impossibile vista la mancanza delle colonnine di ricarica elettrica sulle autostrade.
  • Per quanto riguarda lo smaltimento delle batterie invece se non effettuato con tutti i criteri potrebbe risultare potenzialmente dannoso per l’ambiente.