• Ven. Giu 21st, 2024

PNNR: PARTE IL PIANO CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA

Ago 1, 2022

Un piano da 1,5 miliardi contro il fenomeno della dispersione scolastica, la povertà educativa e per superare i divari territoriali. Si seguono le linee tracciate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’Istruzione.

Il piano entra nella seconda fase: quella dedicata alle scuole, con fondi che arriveranno direttamente agli istituti scolastici con lo scopo di migliorare i risultati nell’apprendimento di studenti e studentesse.

Spiega il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “In questi giorni ho firmato la prima tranche di risorse del Piano contro la dispersione scolastica e per il superamento dei divari territoriali che andrà avanti fino al 2026. Abbiamo 1,5 miliardi a disposizione. I primi 500 milioni serviranno a finanziare progetti in 3.198 scuole con studentesse nella fascia 12-18 anni. Sono risorse che assegniamo direttamente alle istituzioni scolastiche, sulla base di precisi indicatori relativi alla dispersione e al contesto socio-economico”.

Il decreto, disponibile nei prossimi giorni, è in via di registrazione, ma è già disponibile l’elenco delle scuole che riceveranno le risorse e il Sud è destinatario della metà dei fondi.

Il ministro dell’Istruzione prosegue: “Si tratta di un finanziamento molto importante, un progetto nazionale che mette al centro i più fragili. Questa linea di finanziamento si aggiunge alla riforma degli Istituti tecnici e professionali e alla riforma dell’orientamento, alle quali stiamo lavorando, misure altrettanto importanti sul fronte del contrasto alla dispersione e all’abbandono scolastico. Prenderemo per mano le ragazze e i ragazzi che hanno difficoltà nella prosecuzione del loro percorso di studi e per questo rischiano di lasciare precocemente o, purtroppo, lo fanno. Saremo al fianco delle scuole lungo tutto il percorso”.

Le scuole interessate in questo primo step riceveranno la comunicazione del finanziamento ma anche la convenzione con l’indicazione sulla base delle quali potranno realizzare la loro programmazione.

Si pone così, in questo primo intervento, l’obiettivo di raggiungere almeno 420 mila studenti. La partenza dei progetti, che avranno durata biennale, è programmata con il prossimo anno scolastico. Seguiranno poi ulteriori due tranche di finanziamento.

La prima è destinata a favorire l’acquisizione del diploma ai ragazzi dai 18 ai 24 anni che hanno abbandonato gli studi e la seconda favorirà alcuni progetti nazionali nelle aree periferiche delle città italiane.