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PROFESSIONE INSEGNANTE: QUANDO IL LAVORO DIVENTA USURANTE

Giu 23, 2022

Il lavoro nella scuola è diventato usurante.

Al giorno d’oggi essere insegnanti non è uno scherzo, un modo di dire perché sappiamo che non lo è mai stato.

Ma oggi più di ieri, quando ancora l’insegnante aveva una certa autorità, è diventato sempre più difficile gestire i rapporti che inevitabilmente si creano tra gli alunni e i loro genitori.

Scriveva Vittorio Lodola Doria, “i genitori sono diventati i sindacalisti dei propri figli”.

Si moltiplicano i casi in cui gli insegnanti chiedono aiuto per poter lavorare serenamente.

L’aggressività dei ragazzi è in crescendo. Forse per colpa dei social che in qualche modo istigano i più piccoli a farsi grandi davanti al loro pubblico virtuale. E’ proprio di ieri la notizia che riporta che sempre più bimbi, dai 6 ai 15 anni, portano nello zainetto, insieme a libri e quaderni, anche coltellini e altri oggetti contundenti.

Rimaniamo basiti e ci chiediamo come possa succedere. Dove sono i genitori che controllano i propri figli?

Ritornando a quello che lamentano gli insegnanti, troviamo fra le altre cose: mancanza di spazi all’aperto per il gioco libero, l’inquinamento acustico, genitori ostili, bimbi maleducati, età avanzata degli insegnanti. Si lamenta addirittura la mancanza di materiale didattico come ad esempio le penne.

Si arriva così al fenomeno di rinuncia educativa. Questa sembra mettere tutti d’accordo, maestre, dirigenti e genitori ma non è altro che uno sterile accordo di ribasso per la crescita dei piccoli.