Il Governo ha annunciato un importante passo verso la semplificazione amministrativa: entro la fine del 2025 sarà discusso in Parlamento un provvedimento che eliminerà l’obbligo di rinnovo della carta d’identità per i cittadini con più di 70 anni. La misura, fortemente voluta dal ministro Paolo Zangrillo, entrerà in vigore nel corso del 2026 e rappresenta un cambiamento significativo nella gestione dei documenti personali. L’obiettivo è chiaro: ridurre la burocrazia e facilitare la vita quotidiana degli anziani, evitando code, appuntamenti e procedure spesso percepite come onerose.
Cosa cambia
– Niente più rinnovo della carta d’identità: una volta compiuti i 70 anni, il documento resterà valido senza scadenza.
– Stop alle code e agli appuntamenti al Comune: non sarà più necessario prenotare o recarsi agli sportelli per il rinnovo.
– Documento digitale e cartaceo: la misura riguarderà sia la carta d’identità elettronica (CIE) sia quella cartacea ancora in circolazione.
Fino al 2026
– Regole attuali ancora valide: fino all’entrata in vigore della norma, chi ha la carta scaduta deve comunque rinnovarla.
– Attenzione ai viaggi all’estero: alcuni Paesi richiedono documenti con validità residua di almeno 6 mesi. Fino al 2026, servirà avere una carta aggiornata.
– Uso quotidiano: per servizi sanitari, bancari o amministrativi, resta necessario avere un documento valido fino alla nuova legge.
Dopo il 2026
– Carta valida a tempo indeterminato: non sarà più richiesto alcun rinnovo.
– Maggiore semplificazione: meno burocrazia e meno costi per i cittadini anziani.
– Uniformità nazionale: la regola varrà in tutta Italia, senza differenze tra Comuni.
In pratica per gli over 70 oggi
– Se la carta è scaduta, va rinnovata normalmente.
– Dal 2026, non servirà più: il documento resterà valido senza scadenza.

