• Ven. Giu 21st, 2024

RISCATTO PERIODI CONTRIBUTIVI

Nov 3, 2023

LE NOVITA’ PREVISTE DALLA BOZZA DELLA LEGGE DI BILANCIO 2024

Per chi volesse riscattare periodi contributivi non coperti in 12 anni senza interessi, la bozza della legge di bilancio 2024, approvata lo scorso 16 ottobre dal governo, introduce una nuova opportunità.

Anche se provvisoria, in quanto si tratta di un disegno di legge che andrà approvato entro il 31 dicembre 2023, l’attuale formulazione prevede la possibilità per il biennio 2024-2025, di riscattare i periodi non coperti da contribuzione fino ad un massimo di cinque anni, versando il dovuto a rate mensili, senza interessi, in un massimo di 12 anni.

La bozza, attualmente in circolazione, prevede le seguenti categorie di beneficiari:

  • lavoratori pubblici e privati;
  • iscritti alle gestioni INPS dipendenti o autonomi o alle forme sostitutive (Fondi speciali come fondo telefonici, il fondo elettrici, il fondo trasporti, il Fondo Dirigenti d’Azienda ex Inpdai;  Fondo Volo; fondo di Previdenza dello Spettacolo, ecc);
  • che abbiano iniziato a versare a partire dal 1° gennaio 1996, quindi soggetti al calcolo della pensione con metodo interamente contributivo. Sono esclusi quindi i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi prima di quella data.

I periodi da riscattare devono essere compresi comunque tra il primo e l’ultimo versamento contributivo effettuato.

Quanto costa il riscatto

Per i lavoratori del settore privato l’onere  può essere sostenuto dal datore di lavoro attraverso  i premi di produzione spettanti al lavoratore stesso.

In tal caso, è deducibile dal reddito di impresa e da lavoro autonomo e non rientra nel reddito fiscalmente imponibile del dipendente 

 Il versamento  può essere effettuato ai regimi previdenziali di appartenenza :

  • in unica soluzione
  • in un massimo di 120 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a 30 euro, senza applicazione di interessi

La norma specifica che la rateizzazione dell’onere non può essere concessa nei casi in cui:

  • i contributi da riscatto debbano essere utilizzati per la immediata liquidazione della pensione diretta o indiretta o
  • tali contributi siano determinanti per l’accoglimento di una domanda di versamenti volontari.