Varietà
Le principali varietà di sedano sono il sedano da costa, il sedano da taglio e il sedano rapa. Esistono poi varianti a seconda del colore delle coste (come il sedano verde, il bianco o il dorato) o specifiche denominazioni regionali come il Sedano Bianco di Sperlonga (IGP) o il Sedano Dorato d’Asti.
Quando si trova al supermercato?
La stagione di raccolta per il sedano va tipicamente da giugno a ottobre, con la disponibilità sui mercati che continua per tutto l’anno grazie alle coltivazioni in serra e alle diverse varietà coltivate in base al periodo.
In cucina
Il sedano è uno degli ingredienti del trio da soffritto: insieme a carota e cipolla, viene tritato finemente come base per sughi, intingoli e minestre. Servito semplicemente crudo, con le coste lavate e asciugate, e perfetto per il classico pinzimonio o abbinato ai formaggi erborinati come gorgonzola o roquefort. Il sedano verde, ma anche bianco, può essere preparato in padella, come contorno spadellato con carote, pomodori, carciofi, fagiolini. In forno, invece, può essere messo in pirofila con besciamella e parmigiano per un gratin croccante ma salutare.
Dove cresce?
Il sedano cresce in climi temperati e umidi, in terreni ricchi di sostanza organica, ben drenati e con una buona capacità di ritenzione idrica.
Che gusto ha?
Il sedano ha un sapore unico, descritto come sapido, leggermente dolce e aromatico.
Quali sono le sue proprietà nutritive?
Il sedano è un ortaggio ipocalorico e ricco d’acqua, ideale per diete ipocaloriche e idratanti, con un buon apporto di fibre, vitamine (C, K, A e del gruppo B) e minerali (soprattutto potassio, fosforo e calcio). Contiene anche antiossidanti come l’apigenina e i flavonoidi, che hanno proprietà antinfiammatorie, e contribuisce alla salute digestiva e al controllo della pressione sanguigna grazie al suo contenuto di potassio.
Grazie all’elevato quantitativo di fibre, il sedano aumenta il senso di sazietà e aiuta a ridurre la presenza di colesterolo e trigliceridi nel sangue. La presenza di alcune molecole (fenolo, inositolo) migliora l’attività dell’intestino e riduce la presenza di gas. Ha inoltre importanti proprietà diuretiche. L’elevata presenza di vitamina A unita al potere disintossicante di questo ortaggio fanno sì che il sedano possa essere utilizzato anche contro infiammazioni di diverso tipo. Per poterne sfruttare tutte le proprietà benefiche l’ideale è consumarlo crudo, ma anche cotto al vapore. L’importante è evitare le cotture troppo prolungate.
È bene prestare attenzione al consumo di questo ortaggio nel caso in cui si soffra di malattie renali, poiché alcune sostanze contenute nel sedano possono risultare irritanti per i reni. Il sedano può inoltre comportare un aumento della sensibilità della pelle ai raggi solari.
Curiosità
La pianta del sedano veniva già usata da greci e romani, ma di certo si sa che la sua coltivazione in Italia cominciò nel 1500 circa negli orti dei monasteri. Poi si diffuse in Grecia, Francia, Spagna e più tardi in Inghilterra e Germania. Il sedano ha notevoli proprietà terapeutiche e dimagranti e calmanti, oltre a prevenire bruciori di stomaco e crampi addominali. Non tutti sanno che se si masticano gambi di sedano si può prevenire la formazione di tartaro e varie forme di gengiviti.
Per saperne ancora di più
Omero menziona il sedano come rimedio per un cavallo malato, e nel Medioevo la badessa Ildegarda di Bingen lo definì una “panacea”.

