Varietà 

Quelle più comunemente commercializzate sono: il Tartufo Bianco d’Alba (o di Acqualagna o Bianco pregiato), il Tartufo nero di Norcia (o nero pregiato) e lo Scorzone.

Quando si trova al supermercato?

La stagionalità dipende dalla qualità del tartufo. In genere la raccolta va da ottobre fino al tardivo Scorzone che può essere trovato anche a fine agosto.

In cucina

Il tartufo, o tuber magnatum pico, è un ingrediente raffinato con cui si possono preparare gustose ricette della tradizione italiana. Potete consumare il tartufo crudo in sfiziose insalate a base di formaggio oppure assieme a dei carpacci di carne o pesce. Il tartufo, bianco o nero, è anche il condimento ideale per antipasti, contorni, primi piatti, pizze e secondi piatti di carne. Grazie alle sue peculiari caratteristiche potete rendere prelibato anche un semplice piatto di uova.

Dove cresce?

Facciamo chiarezza: il tartufo è un fungo o un tubero? Il tartufo è un fungo. Nello specifico è un fungo ipogeo (che cresce sottoterra) e che fa parte della famiglia delle Tuberacee che non sono tuberi, ma specie sotterranee con il corpo fruttifero a forma di tubero.

Gli alberi vicino ai quali si ricerca il tartufo sono diversi: in particolare possiamo trovarlo nei pressi del noce, del pino, del pioppo, del carpino, dell’abete o del castagno, ma anche sotto a frassini, olmi, aceri, ginestre, noccioli o querce.

Che gusto ha?

Il sapore dei tartufi dipende dalla varietà e dalla stagione, ma in generale hanno un sapore intenso e complesso, con note di nocciola, fungo, terra e talvolta anche una leggera nota di aglio o di erbe. I tartufi neri hanno un sapore più forte e intenso rispetto ai tartufi bianchi. I tartufi bianchi sono più delicati e hanno un sapore più dolce.

Quali sono le sue proprietà nutritive?

Questo fungo ha un alto valore nutrizionale, è ricco di minerali di tutti i tipi, come il potassio, il magnesio, il ferro e il fosforo. È anche ricco in fibre.

Benefici:

  • aiuta l’eliminazione del colesterolo e acidi grassi nel sangue. È a basso contenuto di grassi, quindi ideale per seguire una dieta equilibrata per le sue poche calorie.
  • grazie al suo aiuta anche il funzionamento del sistema circolatorio e il funzionamento dei tessuti muscolare e nervosi;
  • fortemente antiossidante ed elasticizzante, aiuta nelle rigenerazioni di unghie e capelli, a combattere i radicali liberi e l’invecchiamento, aiutando a mantenere la pelle tonica e levigata, rallentando il cedimento che provoca con il passare del tempo. Tra gli altri benefici che il tartufo apporta alla pelle, spicca il suo effetto sbiancante, riducendo le macchie prodotte dal sole.
  • uno degli studi più significativi è stato quello di provare che l’antiossidante presente nel tartufo, contiene sostanze in grado di combattere precise forme tumorali, stimolando la produzione di un ormone che aiuta a prevenire il carcinoma al cervello e al seno.

Nonostante il tartufo abbia numerosi benefici, usiamolo con moderazione a tavola. Questo soprattutto per la salute di fegato e reni, che potrebbero essere appesantiti e affaticati da un consumo continuo e fuori dalla normale.

Curiosità

Probabilmente nate nell’area del Piemonte ci sono storie che legano il tartufo alle streghe e che originano dall’idea che molti dei raccoglitori usavano la notte per la cerca del tartufo. Le motivazioni sono facili da intuire: riservatezza, silenzio, vantaggio sui competitors dediti anche loro alla cerca, ma di giorno. Non è neppure assurdo leggere che si riteneva che le streghe indicassero ai tartufai la presenza di tartufi giganteschi sotto terra. O che il tartufo fosse il cibo del diavolo.

Per saperne ancora di più

Qualche anno fa è stato battuto all’asta il tartufo più piccolo del mondo, dal peso di 7 centigrammi (equivalente a mezzo chicco di caffè), alla cifra di 140 euro. Il ricavato della vendita prodigiosa è stato devoluto in beneficenza.

Immagine di Grafvision su Freepik

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