The European Parliament building in Strasbourg, France with a clear blue sky in the background

Le grandi sfide che l’Europa è chiamata ad affrontare richiedono istituzioni efficienti, snelle e capaci di decidere.

Per questo riteniamo che il Consiglio d’Europa, nella sua configurazione attuale, rappresenti un modello ormai superato, appesantito da un eccesso di burocrazia e da meccanismi decisionali che non rispondono più alle esigenze dei cittadini europei”. Lo dichiara Rocco Tiso, fondatore e portavoce nazionale del Movimento culturale Euromò. “Il nostro giudizio non nasce da una posizione contraria all’ideale europeo, ma dall’esatto opposto.

Euromò si batte per un’Europa dei Popoli, realmente unita, democratica e protagonista nello scenario internazionale. Per costruire questa visione occorre però superare quei vecchi assetti intergovernativi che, nel tempo, hanno mostrato tutti i loro limiti. Non possiamo restare prigionieri di un pachiderma burocratico che produce prevalentemente raccomandazioni non vincolanti, rallentando il percorso di integrazione del continente. Crediamo – prosegue Rocco Tiso – sia arrivato il momento di ridurre gli enti ridondanti, semplificare i processi decisionali e dare vita a istituzioni europee più autorevoli e realmente rappresentative.

I diritti dei cittadini si difendono con norme comuni, efficaci e vincolanti, non con una diplomazia che troppo spesso resta fine a sé stessa. Le sabbie mobili della burocrazia stanno frenando il futuro dell’Europa e delle nuove generazioni.

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