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UN’ALTRA STRADA PER LE DONNE LIBERATE DALLE TRATTE

Giu 17, 2022

Nella vita, a volte, ci viene data una seconda possibilità. È quello che è accade ad alcune donne vittime dello sfruttamento, precisamente in un quartiere di Verona. Grazie ad un’ottima iniziativa si sono dedicate all’attività sartoriale. Circondate da macchine da cucire e stoffe, confezionano borse, vestiti e tutto quello che si può creare utilizzando ago e filo.

Nel loro passato una vita per niente facile che ha comportato, oltre alla perdita dell’identità personale, anche la convinzione di non avere alcuna possibilità di riscattarsi nel futuro.

Le donne che hanno vissuto una situazione di questo tipo ci mettono mesi per riuscire a riprendersi. Prima viene la fuoriuscita dalla tratta, poi l’essere spesso “testate” dalla società come madri e solo alla fine, dopo molti mesi, possono riscoprirsi come donne, con le loro capacità.  

Il fatto di occupare il tempo nel confezionamento, grazie alla volontà di un piccolo gruppo di operatrici sociali, ha permesso a queste donne e ai loro figli di avere uno spazio libero dove sperimentare delle forme ibride di inserimento sociale e lavorativo.

Per esempio, uno dei tanti spazi vuoti da colmare è quello di chi esce da una pena detentiva, specialmente per le donne. Ma ci sono, fortunatamente, dei segnali di ripartenza, dei piccoli passi. Che uno dietro l’altro diventano un cammino.