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LA SCUOLA: IL FUTURO DEI BAMBINI DI OGGI

Ago 30, 2021

In una società in continua evoluzione uno dei settori che dovrebbe maggiormente esser preso in considerazione è il settore scolastico, un ambiente che nel corso degli anni ha subito mutazioni e cambiamenti a dir poco radicali che vanno ben oltre il cambio generazionale.

Oggi la scuola appare in una nuova veste e purtroppo sembra aver perso di vista il suo obiettivo primario di formazione e di crescita.

E’ ormai evidente che le società moderne sono caratterizzate da un’accelerazione continua al cambiamento; la scuola, dunque, cosa può fare per restare al passo con i tempi?

La risposta potrebbe sembrare semplice, ma allo stesso tempo può risultare concretamente un’ardua impresa.

Lim, tablet, supporti tecnologici e contenuti virtuali sembrerebbero essere un valido aiuto, ma potenzialmente dov’è finita la vera arte dell’insegnamento?

Dov’è finito l’amore per il sapere che da sempre grandi pensatori, scrittori e poeti decantano?

Qual è il miglior modo di fare scuola oggigiorno?

Tante domande, poche risposte, molteplici dubbi…

Si, l’intero sistema scolastico italiano è in chiara sofferenza e troppi sono i problemi irrisolti che attanagliano l’intero mondo dell’istruzione.

In primis, appare noto il complicato rapporto di interazione scuola-famiglia.

Una sorta di guerra fredda per discolparsi dei disagi notevolmente in aumento degli alunni di ogni età.

Genitori che prepotentemente si impongono, con voci in capitolo che scavalcano ruoli e istituzioni.

Insegnanti che a loro volta affermano che i genitori di oggi sono disattenti, menefreghisti e saccenti.

Tutti, quindi, che parlano di colpe e nessuno che si interessa ai bisogni concreti degli alunni.

Ma quale altro panorama troviamo nelle aule delle nostre scuole?

Un esercito di insegnanti precari, mancanza di cattedre e ruoli, contratti a tempo determinato, messe a disposizione che lasciano il tempo che trovano.

Ancora abbiamo continui ostacoli burocratici, direttive ministeriali interpretate scorrettamente e poi tagli…. Tagli al personale, tagli dei fondi, mancanza di materie prime e di risorse economiche.

Classi con un elevato numero di alunni ed un aumento considerevole di bambini con disabilità e difficoltà. In una vera e propria baraonda in cui regna la totale confusione, si fa davvero impellente la necessità di trovare una soluzione. Oggi, la scuola, non è più il luogo del solo sapere teorico, ma c’è necessità di creare un ambiente che accolga e prepari, dia fiducia ed incoraggi gli alunni ad affrontare la vita in tutte le sue variabili.

Il semplice nozionismo non addestra le menti e quindi la scuola per stare al passo coi tempi deve fare da ambiente mediatore tra i giovani e il luogo in cui essi vivono ed assicurare le basi e le abilità per adattarsi ad ogni circostanza