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AUMENTA LA POVERTA’ EDUCATIVA

Giu 27, 2022

Dai dati Istat si apprende che sono 1.382.000 i minori in povertà assoluta nel 2021.

Oltre alla privazione di beni indispensabili per condurre una vita accettabile, questi bambini sono costretti a rinunciare agli studi perché le famiglie non hanno le risorse economiche sufficienti per l’acquisto di libri di testo.

Si stima che un minore su 7 è costretto a lasciare gli studi proprio perché non se lo può permettere, quasi la metà non ha mai letto un libro. Va da sé che questi bambini dovranno rinunciare anche alle attività sportive e culturali come ad esempio visitare un museo, andare ad un evento o a una mostra.

La spesa pubblica destinata a questi bambini è solo una piccola parte degli investimenti dello Stato.

Il ritardo del Miur sul contrasto alla povertà educativa è ormai diventato una fonte di preoccupazione per i membri del Gruppo di lavoro nominato con decreto del Miur, per elaborare le indicazioni per contrastare la dispersione scolastica e il superamento dei divari territoriali nell’ambito dell’attuazione del PNRR.

In sostanza ancora non ci sono risposte.

E’ una priorità investire i fondi per contrastare la povertà educativa. Ogni bambino ha diritto allo studio per affrontare il futuro con più sicurezza, per evitare che i minori di oggi prendano poi una brutta strada.

Il numero dei bambini in povertà assoluta è quasi triplicato negli ultimi 10 anni e la spesa pubblica dedicata rappresenta sempre più una quota marginale degli investimenti.

Studiare, socializzare, dedicarsi ad attività culturali, artistiche, sportive, ricreative deve essere un diritto di tutti i bambini.