• Mer. Feb 21st, 2024

LA COP 28 E’ UN COMPROMESSO AL RIBASSO

Dic 13, 2023

Il documento finale approvato nella notte è un deciso passo indietro rispetto agli impegni presi nelle precedenti edizioni del summit sulle problematiche ambientali.

Nell’accordo approvato alla COP28, la conferenza annuale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici,  che si svolge a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti,  l’eliminazione graduale dei combustibili fossili, che oltre 100 Paesi speravano di vedere nero su bianco è sparita dalla bozza, sostituita da una più generica “transizione” così da raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050 .

Un’espressione che sembra davvero una via di mezzo, un compromesso tra eliminare e ridurre perché contiene in sé sia la gradualità, la volontà di “allontanarsi” dal modo in cui oggi produciamo l’energia, che la necessità di portare a termine la transizione.

Gli scienziati, infatti, attribuiscono proprio alle fonti fossili, prodotte dalle attività umane, la causa del riscaldamento globale all’origine dei fenomeni meteorologici estremi che ormai si abbattono in tante parti del mondo e di cui soffrono in particolare alcune piccole isole a rischio scomparsa.

I Paesi ricchi, le cui economie sono meno dipendenti dall’estrazione di fonti fossili come Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Germania e Canada, devono cominciare da subito a eliminare gradualmente l’estrazione di combustibili fossili entro il 2031.

Non solo: rispettare uno degli obiettivi dell’Accordo di Parigi del 2015, ossia di non superare la soglia di 1,5 gradi, di riscaldamento medio mondiale, sembra ancora più lontano anche se resta l’indicazione di triplicare la capacità di energia rinnovabile e di raddoppiare l’efficienza energetica entro il 2030.