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LO SMOG NELLE CITTA’ HA SUPERATO I LIMITI

Feb 20, 2024

I dati del rapporto di Legambiente “Mal’Aria di città 2024” testimoniamo che bisogna accelerare: il miglioramento della qualità dell’aria è troppo lento.

La qualità dell’aria in città è un tema di grande rilevanza per la salute pubblica e l’ambiente. L’inquinamento atmosferico causato dalle emissioni dei veicoli, delle industrie e delle attività domestiche può avere effetti nocivi sul sistema respiratorio, cardiovascolare e nervoso delle persone, oltre che sul clima e sugli ecosistemi.

Nel 2023 su 98 città monitorate 18 hanno superato i limiti giornalieri di PM10, le polveri sottili. In testa alla classifica dell’inquinamento c’è Frosinone con 70 giorni di sforamento, il doppio rispetto ai valori ammessi, seguita da Torino Treviso Mantova Padova e Venezia.

La qualità dell’aria in città è un tema di grande rilevanza per la salute pubblica e l’ambiente.

L’Italia fatica ad adeguarsi alla normativa europea in vigore, e si troverà completamente spiazzata dai limiti normativi al 2030 che l’Unione Europea si prepara ad approvare: 20 microgrammi per metro cubo per il PM10, 10 microgrammi per metro cubo per il PM2.5 (polveri ultra sottili) e 20 microgrammi per metro cubo per l’NO2 (biossido di azoto). Sono valori più restrittivi di quelli attuali ma meno cautelativi rispetto alle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Per monitorare e migliorare la qualità dell’aria nelle città, sono necessarie azioni coordinate a livello locale, nazionale ed europeo, basate su dati scientifici affidabili e su una normativa adeguata.

Alcune delle misure possibili per ridurre l’inquinamento atmosferico in città sono:

  • promuovere la mobilità sostenibile, incentivando l’uso dei mezzi pubblici, della bicicletta e della mobilità elettrica;
  • limitare il traffico veicolare nelle aree più critiche, introducendo zone a bassa emissione o a traffico limitato;
  • favorire il risparmio energetico e l’efficienza nelle abitazioni e negli edifici pubblici, utilizzando fonti rinnovabili e sistemi di isolamento termico;
  • controllare le emissioni delle attività industriali e agricole, applicando le migliori tecniche disponibili e riducendo l’uso di fertilizzanti e pesticidi;
  • sensibilizzare i cittadini sui benefici di una buona qualità dell’aria e sulle buone pratiche da adottare nella vita quotidiana.

Immagine di rorozoa su Freepik