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LE ALLERGIE DA POLLINI AUMENTANO IN PRIMAVERA

Apr 9, 2024

Durante la primavera, quando la concentrazione di polline nell’aria è più alta, le persone con sensibilità possono sperimentare sintomi più intensi.

Le allergie ai pollini possono influenzare significativamente la qualità della vita, ma con una gestione adeguata, è possibile ridurre i sintomi e migliorare il benessere quotidiano.

Le allergie ai pollini, note anche come febbre da fieno o rinite allergica stagionale, sono una risposta immunitaria eccessiva al polline presente nell’aria, particolarmente durante i periodi di fioritura delle piante. I sintomi comuni includono starnuti, naso chiuso o che cola, prurito agli occhi e lacrimazione. Queste reazioni si verificano perché il sistema immunitario di alcune persone identifica erroneamente il polline, che è innocuo, come una minaccia, scatenando una risposta allergica.

Le allergie ai pollini possono influenzare significativamente la qualità della vita, ma con una gestione adeguata, è possibile ridurre i sintomi e migliorare il benessere quotidiano. Foto di Corina da Pixabay

Il periodo di fioritura delle graminacee varia a seconda della specie e della regione, ma generalmente si estende da marzo a luglio. Per gli alberi, il periodo può variare: ad esempio, le Betulaceae (Ontano), Corylaceae (Nocciolo) e Cupressaceae iniziano a fiorire nei primi mesi dell’anno, mentre le Oleaceae (Frassino) e le Salicaceae (Pioppo e Salice) seguono poco dopo. È importante consultare un calendario pollinico locale per informazioni specifiche sulla fioritura nella propria zona, poiché i tempi possono differire in base al clima e alla vegetazione locale.

I tipi di polline più comuni che causano allergie variano a seconda della regione e del clima, ma in generale, alcuni dei principali responsabili includono le graminacee. Queste piante sono molto diffuse e producono grandi quantità di polline, che può essere trasportato dal vento per lunghe distanze. Inoltre, il polline di alberi come cipresso e ulivi è noto per causare reazioni allergiche.

Il trattamento può includere antistaminici, spray nasali steroidei e immunoterapia. Limitare il tempo trascorso all’aperto quando i livelli di polline sono elevati e indossare occhiali da sole e un cappello può anche ridurre la quantità di polline che entra in contatto con gli occhi e il viso.

Per ridurre l’esposizione al polline, è consigliabile rimanere al chiuso durante i periodi di picco del polline, in particolare nelle prime ore del mattino, tardi pomeriggio e durante giornate ventose. È utile anche tenere chiuse finestre e porte per impedire l’entrata del polline in casa. L’uso di condizionatori d’aria con filtri HEPA può aiutare a filtrare il polline presente nell’aria interna.

Foto di Jordan Holiday da Pixabay