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AGRICOLTURA: MIGRANTI E DISOCCUPAZIONE DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Gen 30, 2023

La carenza di forza lavoro italiana è stata compensata negli anni da una crescente offerta di lavoro di immigrati. Gran parte di loro, purtroppo, rientra nel lavoro sommerso gestito spesso dal caporalato ma i dati dei lavoratori messi in regola sono in crescita. Due le questioni che possono riguardare queste categorie di lavoratori e le imprese agricole: l’indennità di disoccupazione agricola, in scadenza il 31/03/2023 e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm che programma gli ingressi in Italia di 82.705 lavoratori extracomunitari stagionali e non stagionali.  Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta:

Disoccupazione Agricola – tutto ciò che c’è da sapere

La disoccupazione Agricola (o DS Agricola) è una prestazione erogata dall’Inps cui hanno diritto gli Operai che lavorano in agricoltura, iscritti negli elenchi nominativi dei Lavoratori Agricoli.  Questa indennità va richiesta entro il 31 marzo, per chi ha prestato attività agricola come dipendente nel 2022. Il sostegno spetta ai lavoratori italiani e stranieri, che nel 2022 hanno prestato attività nel settore agricolo ed hanno versato contributi per almeno 102 giornate, accreditate nel biennio 2021/2022 o nel 2022.

Anche i cittadini stranieri hanno diritto all’indennità se titolari di permesso di soggiorno non stagionale, anche se assunti con contratto di lavoro a termine. I documenti necessari alla presentazione della domanda sono: il Codice IBAN, copia del documento di identità, Modello SR171. Presso le nostre sedi è possibile avere maggiori informazioni e presentare la domanda di DS Agricola.

Migranti in Agricoltura – una forza lavoro necessaria e in crescita

La recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Dpmc di programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello stato, fissa a 82.705 la quota annuale, un numero in aumento rispetto alle 69.700 dell’anno precedente. Una forza lavoro necessaria per far fronte alla domanda crescente del primo settore, trainante per l’economia italiana. Gli addetti ai lavori del mondo agricolo faticano infatti a reperire manodopera adeguatamente qualificata e accolgono con favore questo provvedimento.

La quota di lavoratori stranieri in agricoltura rappresenta ormai una costante che è superiore a tutti gli altri settori produttivi. Al lavoro stagionale sono state destinate 44.000 quote, la metà delle quali riservate alle associazioni datoriali agricole. Si tratta di un numero in crescita rispetto all’anno precedente (14.000).