La Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile si celebra ogni anno il 12 giugno ed è stata istituita nel 2002 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) per sensibilizzare il mondo sullo sfruttamento dei bambini nel lavoro.

Secondo le stime più recenti, 160 milioni di bambini nel mondo sono coinvolti nel lavoro minorile, spesso in condizioni pericolose e senza accesso all’istruzione. L’edizione di quest’anno si concentra sul 25° anniversario della Convenzione ILO n. 182, che mira a eliminare le peggiori forme di lavoro minorile.

In Italia, il fenomeno è ancora presente: nel 2024, si contavano 80.991 lavoratori minorenni tra i 15 e i 17 anni, con un aumento rispetto agli anni precedenti. Le regioni con la percentuale più alta di minori occupati sono Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Abruzzo. Inoltre, il numero di infortuni sul lavoro tra i minorenni è cresciuto, con 18.825 casi nel 2023.

L’UNICEF e altre organizzazioni promuovono iniziative per combattere questa piaga, puntando su istruzione gratuita e politiche di welfare per proteggere i bambini dallo sfruttamento

I bambini hanno il diritto di essere protetti dal lavoro minorile e di vivere un’infanzia sicura e dignitosa. Riportiamo alcuni dei principali diritti riconosciuti a livello internazionale:

  • Diritto all’istruzione: La Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia garantisce ai bambini l’accesso all’istruzione gratuita e obbligatoria, impedendo che il lavoro interferisca con la scuola.
  • Divieto delle peggiori forme di lavoro minorile: La Convenzione ILO n. 182 vieta lo sfruttamento dei bambini in lavori pericolosi, come il lavoro forzato, la prostituzione e il traffico di esseri umani.
  • Età minima per lavorare: La Convenzione ILO n. 138 stabilisce che i bambini non possono essere impiegati in lavori prima di una certa età, generalmente 15 anni, salvo eccezioni per lavori leggeri.
  • Protezione dalla povertà e dallo sfruttamento: Le leggi nazionali e internazionali mirano a garantire condizioni di vita dignitose per i bambini, evitando che siano costretti a lavorare per sopravvivere.
  • Diritto alla salute e alla sicurezza: I bambini devono essere protetti da lavori che mettono a rischio la loro salute fisica e mentale.

Nonostante questi diritti, il lavoro minorile è ancora diffuso in molte parti del mondo, inclusa l’Italia, dove nel 2024 si contavano 80.991 minori lavoratori tra i 15 e i 17 anni. L’istruzione e il supporto economico alle famiglie sono fondamentali per combattere questo fenomeno.

Un pensiero su “LAVORO MINORILE: SONO 160 MILIONI I BAMBINI COINVOLTI”
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