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Cosa sono e perché vengono utilizzati.

I controlli biometrici sul lavoro sono sistemi che utilizzano caratteristiche fisiche o comportamentali uniche di una persona – come impronte digitali, riconoscimento facciale, scansione dell’iride o geometria della mano – per identificarla in modo univoco.

A cosa servono

  • Accesso sicuro a aree riservate o pericolose
  • Rilevazione delle presenze dei dipendenti
  • Autenticazione per sistemi informatici o dispositivi aziendali

Vantaggi

  • Maggiore sicurezza rispetto a badge o password
  • Riduzione di frodi come il “buddy punching” (quando un collega timbra al posto tuo)
  • Miglioramento dell’efficienza operativa e della trasparenza

Rischi e limiti

  • Privacy: i dati biometrici sono considerati “dati particolari” dal GDPR, quindi richiedono tutele elevate
  • Proporzionalità: il loro uso deve essere giustificato e non invasivo. Per esempio, per la rilevazione delle presenze spesso non è considerato proporzionato
  • Consenso: non basta il consenso del dipendente per rendere lecito il trattamento

Quando è lecito usarli

  • Se strettamente necessario per motivi di sicurezza o per proteggere beni sensibili
  • Se previsto da norme di legge o da contratti collettivi
  • Solo dopo una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA)

In Italia, diverse aziende hanno sperimentato o adottato sistemi biometrici per scopi di sicurezza o gestione del personale, ma l’uso è fortemente regolato e spesso contestato. Ecco alcuni esempi e settori dove questi controlli sono più diffusi:

Settori e aziende coinvolte

  • Sanità pubblica: alcune Aziende Sanitarie Locali hanno installato sistemi biometrici per controllare l’accesso a reparti sensibili, ma sono state sanzionate dal Garante Privacy per uso sproporzionato
  • Istituti scolastici: un caso noto riguarda una scuola calabrese che ha usato impronte digitali per rilevare le presenze. Nonostante il consenso dei dipendenti, il Garante ha ritenuto il trattamento illecito e ha multato l’ente
  • Banche e aziende tech: in contesti ad alta sicurezza, come sale server o archivi riservati, alcune aziende usano riconoscimento facciale o scansione dell’iride per limitare l’accesso
  • Industrie chimiche o energetiche: dove ci sono rischi per la salute o materiali pericolosi, la biometria può essere giustificata per proteggere persone e beni

Attenzione: non è sempre legale

Molte aziende hanno ricevuto sanzioni per aver usato dati biometrici senza una base giuridica adeguata o senza rispettare il principio di proporzionalità. Il consenso del dipendente non basta a rendere lecito il trattamento.