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COSA SONO GLI HATE SPEECH E COME DIFENDERSI

Le donne sono spesso vittime di violenza e critiche sui social, soprattutto per il loro peso, aspetto e ruolo sociale.

Gli hate speech, di cui ultimamente si sente parlare, sono discorsi d’odio che esprimono risentimento, intolleranza e discriminazione verso una persona o un gruppo, in base a caratteristiche come il genere, l’etnia, la religione, l’orientamento sessuale, ecc.

Gli hate speech possono avere conseguenze negative sulla salute mentale e fisica delle vittime, oltre che sulla convivenza civile e democratica.

I discorsi d’odio online, colpiscono principalmente le donne causando una vera e propria violenza alimentata da una cultura misogina e sessista, che usa gli insulti e le minacce per intimidire, umiliare e silenziare la vittima.

Per difendersi dagli hate speech, si possono adottare alcune strategie come:

  • Non rispondere ai post offensivi, anche se i messaggi vengono mandati in privato;
  • Segnalare i casi di hate speech o di cyberbullismo alle autorità competenti, come la Polizia Postale o i Carabinieri;
  • Evitare di condividere, commentare o mettere like a post offensivi;
  • Adottare un atteggiamento critico e sforzarsi di contrastare l’innata tendenza di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive.

Comunque sia, l’uso inappropriato dei social network può facilmente comportare alcuni rischi per la salute mentale delle donne come ad esempio:

  • Disturbi alimentari e depressione, causati dal confronto con immagini irrealistiche e idealizzate del corpo femminile, che possono minare l’autostima e l’accettazione di sé;
  • Disagi psichici, legati al sovraccarico di ruoli e responsabilità che le donne devono gestire nella vita sociale, familiare e lavorativa e che possono portare a stress e ansia;

Contagio emotivo, ossia l’influenza reciproca delle emozioni tra gli utenti dei social, che può amplificare stati d’animo negativi come rabbia, paura e tristezza.

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