Il fenomeno dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) sta assumendo, nella provincia di Bergamo, i contorni di una vera emergenza sanitaria. I dati ufficiali delle autorità sanitarie locali parlano chiaro: tra il 2019 e il 2023 sono state registrate 1.370 diagnosi, con un’incidenza che nell’arco di cinque anni è raddoppiata, passando da 6,1 a 12,4 casi ogni 10 mila abitanti.
Un incremento che non riguarda solo il numero complessivo delle persone coinvolte, ma anche la loro età. Il report evidenzia infatti una forte prevalenza femminile (84,6% dei casi), ma soprattutto un esordio sempre più precoce: l’età media alla diagnosi di anoressia nervosa è scesa dai 27,4 anni del 2019 ai 20,8 del 2023.
Oltre anoressia e bulimia
La complessità del fenomeno non si esaurisce nei disturbi più noti. Negli ultimi anni lo spettro dei DCA si è ampliato, includendo condizioni meno conosciute ma altrettanto insidiose:
- Vigoressia: percezione distorta del proprio corpo, vissuto come troppo esile o poco muscoloso.
- Ortoressia: ossessione patologica per un’alimentazione considerata “pura” o perfettamente sana.
- Pregoressia: restrizioni alimentari estreme durante la gravidanza.
La risposta del territorio
Di fronte a numeri così significativi, il sistema sanitario bergamasco ha messo in campo una strategia integrata che coinvolge Ats Bergamo, Asst Papa Giovanni XXIII, Asst Bergamo Est, Asst Bergamo Ovest e la Casa di cura Beato Palazzolo. L’obiettivo è costruire un percorso di cura interdisciplinare, capace di garantire continuità assistenziale ed equità di accesso.
In occasione della Settimana del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui DCA, sono state organizzate numerose iniziative:
- incontri nelle scuole, videoconferenze per cittadini e associazioni sportive;
- Open Day al Centro per i disturbi del comportamento alimentare di Piario (venerdì 13);
- pubblicazione di guide informative per genitori e insegnanti delle scuole secondarie, disponibili sul sito dell’Asst Bergamo Est.
Tra le iniziative più significative figura anche la collaborazione con il mondo dello sport, come l’incontro promosso da Atalanta Educational dedicato alla gestione dei disturbi alimentari nel contesto sportivo giovanile.

