L’Iran si difende dalla siccità.
L’Iran è una nazione situata in Asia, nella posizione occidentale di questo continente. Il suo territorio è molto vasto e, data l’altitudine varia, il clima di questo paese è molto ampio; gli inverni possono essere freddi e rigidi, come possono essere molto note le siccità che attualmente stanno colpendo la nazione come non mai negli ultimi decenni.
Di fronte a questa situazione molto complicata ha fatto volare dei piccoli aerei sopra il lago di Urmia per disperdere nell’aria delle particelle di ioduro d’argento e provocare, in questa maniera la pioggia artificiale. Il risultato è che la pioggia c’è stata, anche se un sistema nuvoloso era in transito e sarebbe piovuto comunque. Tuttavia, c’è da segnalare che alcune province nell’ovest sono finite inondate; la pioggia, sul terreno molto duro e secco, ha finito per creare torrenti causando dei danni.
Nonostante sia piovuto, la siccità resta e resta quindi il problema. Per questo motivo si è parlato anche della possibile evacuazione della capitale Teheran, dato che le precipitazioni sul paese, quest’anno, sono diminuite molto rispetto alla media. A cosa è dovuta questa situazione? In parte al cambiamento climatico, non si può negarlo. Ma c’è anche da dire che alla siccità si reagisce scavando dei nuovi pozzi irregolari e questo fa sì che le risorse rimaste vengano sfruttate sempre di meno.
Il caso della pioggia artificiale in Iran non è stato il primo; nel corso della storia recente vi sono stati altri casi, come l’India che ha provato l’inseminazione delle nuvole a inizio novembre, sperando che l’acqua desse una pulizia all’aria dall’inquinamento di Nuova Delhi. Anche in Cina è accaduto, nel 2008, in occasione delle olimpiadi, per far sì che ci fosse il sole sulla capitale.
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