Varietà
Esistono molte varietà di ravanelli, che si distinguono per forma (tonda, oblunga, cilindrica), colore (rosso, bianco, rosa, giallo, nero) e sapore (dolce o piccante), tra cui spiccano i classici Cherry Belle, French Breakfast e Candela di Ghiaccio.
Quando si trova al supermercato?
I ravanelli sono disponibili praticamente tutto l’anno in Italia, anche se la loro stagione di punta, soprattutto per la coltivazione all’aperto, va da aprile a ottobre/novembre, essendo un ortaggio a ciclo rapido che predilige clima mite e umido, ma teme il caldo eccessivo che li rende piccanti.
In cucina
Solitamente si preferisce mangiarlo crudo, sebbene non manchino tante ricette con i ravanelli cotti. Sono buoni e semplici da preparare anche con le frittate o con i sughi. Da provare assolutamente è la conserva di ravanelli, perfetta da spalmare sui crostini o direttamente su altra verdura per pinzimoni creativi.
Dove cresce?
Il ravanello cresce bene in terreni leggeri, sabbiosi e ricchi di sostanza organica, ben drenati, preferibilmente con un pH tra 6 e 7, e in climi temperati freschi, con temperature ottimali tra 10°C e 20°C, prediligendo esposizione solare e irrigazione costante per evitare che diventi troppo piccante o si spacchi. Si può coltivare in orto (in aiuole o vasi) da marzo a novembre, scegliendo posizioni più soleggiate in autunno e più ombreggiate d’estate, e si può seminare a scalare per averli tutto l’anno.
Che gusto ha?
Il ravanello ha un gusto fresco, croccante e leggermente piccante/pungente, dovuto a composti solforati come l’isotiocianato, simile alla senape; la piccantezza varia in base alla freschezza, maturazione e varietà, con quelli più giovani più dolci e quelli più vecchi più pungenti.

Quali sono le sue proprietà nutritive?
Il ravanello apporta pochissime calorie: solamente 11Kcal per 100 grammi di prodotto. È un ortaggio ricchissimo di acqua, che lo costituisce per il 95,6% in peso: ciò nonostante, il ravanello contiene una modesta quantità di Vitamine del gruppo B, acido ascorbico (vitamina C) e sali minerali, assorbiti dal terreno.
Depurativo e detossinante: I ravanelli favoriscono l’eliminazione delle tossine e aiutano fegato e reni nei processi di depurazione.
Diuretico naturale: Grazie all’alto contenuto di acqua e sali minerali, stimolano la diuresi e aiutano a ridurre la ritenzione idrica.
Supporto al sistema immunitario: Ricchi di vitamina C, contribuiscono a rafforzare le difese immunitarie e a contrastare i radicali liberi.
Antinfiammatori e antiossidanti: Contengono composti bioattivi che svolgono un’azione antinfiammatoria e antiossidante, utile per proteggere cellule e tessuti.
Amici della digestione: Favoriscono la digestione grazie al contenuto di fibre e sostanze che stimolano la produzione di succhi gastrici.
Benefici per il cuore: Le fibre e gli antiossidanti contribuiscono a mantenere sotto controllo colesterolo e pressione sanguigna.
Sostegno all’apparato respiratorio: Alcune fonti riportano che i ravanelli possono aiutare in caso di tosse, raucedine e congestione, anche tramite preparazioni tradizionali.
Curiosità
La sua storia è antichissima. Si coltivava già ai tempi degli Egizi, e poi è arrivato in Grecia e nell’antica Roma, dove veniva apprezzato non solo per il gusto, ma anche per le sue proprietà digestive. Ma le origini vere e proprie del ravanello sembrano essere ancora più lontane, probabilmente in Asia, in particolare in Cina, dove si coltivava già migliaia di anni fa.
Per saperne ancora di più
Gli Egizi pagavano gli operai delle piramidi con ravanelli, cipolle e aglio. In Messico si celebra la “Noche de los Rábanos”, dove si scolpiscono ravanelli giganti.
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