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300 ANNI PER AVERE LA PARITA’ DI GENERE

Ott 12, 2022

Potrebbero essere necessari quasi 300 anni per raggiungere la “piena” uguaglianza di genere, se i progressi nelle riforme dei diritti fondamentali delle donne continuassero con l’attuale ritmo”.

Lo ha dichiarato l’ONU alla luce del rapporto “The Gender Snapshot 2022” che fa il punto sulla situazione della parità di genere  nel mondo, attraverso l’analisi sia del Goal 5 e dei restanti 16 dell’agenda 2030.

Secondo il dipartimento degli affari economici e sociali delle Nazioni Unite, il report rileva che le disparità di genere, già presenti da tempo in ogni ambito, si sono aggravate a causa delle crisi globali “a cascata” di cui donne e ragazze sono le principali vittime.

Goal 5 “Parità di genere”. Il rapporto osserva che serve accelerare l’entrata in vigore di leggi atte a contrastare e prevenire la violenza contro le donne, basti pensare che donne tra i 15 e i 49 anni hanno subito violenza dal partner o ex nell’anno precedente. Occorrono progressi, rispetto all’ultimo decennio per porre fine ai matrimoni precoci entro il 2030.

Goal 1 “Sconfiggere la povertà”  – Goal 2 “Sconfiggere la fame”

Dopo la pandemia, a livello globale saranno in prevalenza le donne a vivere in estrema povertà. La povertà aggraverà le disuguaglianze, lì dove ostacola l’accesso ai servizi come acqua potabile e il combustibile pulito per cucinare, poiché sono principalmente le donne ad occuparsi del lavoro di cura e di quello domestico.

Goal 3 “Salute e benessere” – Goal 4 “Istruzione di qualità”

I sistemi sanitari sono stati devastati dalla pandemia ed hanno lasciato senza cure le donne più povere.

Le gravidanze adolescenziali, assieme alle violenze e all’insicurezza alimentare ed economica, minacciano l’accesso all’apprendimento e più della metà dei quasi 130 milioni delle non iscritte all’istruzione formale, vivono in paesi colpiti dalla crisi.

Il rapporto evidenzia l’abissale disuguaglianza tra ragazzi e ragazze a livello globale nella partecipazione ai corsi STEM (Scienze, tecnologie, ingegneria e matematica), frutto di norme discriminatorie e stereotipi che allontanano le ragazze dalla carriera scientifica.

Goal 6 – “Acqua pulita e servizi igienico-sanitari” – Goal 7 “Energia pulita e accessibile”.

Nelle regioni in cui l’accesso all’acqua potabile, all’elettricità e al combustibile pulito per cucinare è fortemente limitato, il tempo che viene dedicato dalle donne alla raccolta di acqua migliore e di legna da ardere viene sottratto all’istruzione, alla partecipazione sociale e al mercato del lavoro. Inoltre, l’inaccessibilità all’acqua le espone a rischi elevati per la salute a causa delle esigenze di igiene personale durante la gravidanza e il post partum. Si stima che all’anno muoiono 300 mila donne per mancanza di acqua potabile e servizi igienici. L’elettricità è fondamentale nella assistenza sanitaria di emergenza compresa quella al parto, ma è fuori portata per milioni di donne e ragazze che vivono in Africa e in Asia.

Goal 8 “Lavoro dignitoso e crescita economica” – Goal 9 “Imprese, innovazione e infrastrutture”

Le prospettive della donna nel mercato del lavoro sono ostacolate da fattori che accentuano le disparità ,il minor numero di ore lavorate, retribuzione inferiore, diseguale distribuzione del lavoro di cura non retribuito e accesso limitato a prestazioni di maternità, assistenza all’infanzia e al congedo parentale.

Goal 10 “Ridurre le disuguaglianze” – Goal 11 “Città e comunità sostenibili”.

Per le donne lo sfollamento comporta ulteriori rischi: la perdita di beni per la sussistenza le espone a maggiori forme di violenza. Soprattutto nelle aree urbane la violenza contro le donne è destinata ad aumentare a causa degli spazi pubblici che favoriscono episodi di gravi molestie.

Per le donne e per le ragazze più povere, vivere in città comporta un limitato accesso ad alloggi sicuri, servizi di qualità e opportunità di lavoro dignitoso.

Goal 12 “Consumo e produzione responsabili”  – Goal 13  “Lotta al cambiamento climatico”

Goal 14 “Vita sottacqua” – Goal 15 “Vita sulla terra”.

A causa del limitato accesso e controllo della terra e dei beni ambientali, dall’esclusione del processo decisionale e dalla maggiore probabilità di vivere in povertà, su donne e ragazze incidono in modo sproporzionato e dalla maggiore possibilità i disastri climatici delle risorse della terra, compresi oceani e foreste.

Goal 16 “Pace, giustizia e istituzioni forti” – Goal 17 “Partnership per gli obiettivi”

In tutti i contesti in cui vengono prese delle decisioni, la parità di genere è  lontana. Nel settore pubblico le donne sono sottorappresentate nelle posizioni di leadership e selezionate per determinate occupazioni.

Conclusioni: le donne come fautrici di pace, attiviste politiche e impegnate nella difesa dei diritti umani, si legge nel rapporto che lo stato attuale dei finanziamenti a sostegno con lo scopo di guidarle fuori dalla vita pubblica.

(Fonte: Asvis)