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L’ITALIA PERDE QUASI LA META’ DELL’ACQUA

Mar 23, 2023

CONFEURO: NEL PIANO IDRICO DEL GOVERNO CI SIA AMPIO SPAZIO ALLA TECNOLOGIA E UNA RAZIONALIZZAZIONE DRASTICA DEGLI ENTI

Oggi si commemora la giornata mondiale dell’acqua e per l’occasione l’Istat ha pubblicato i dati relativi all’utilizzo delle risorse idriche in Italia, regione per regione. Da questi dati si evince che ogni giorno si perdono 157 litri d’acqua a persona, con perdite nelle reti comunali di distribuzione pari al 42,2%. Il quadro è drammatico: perdite fino al 52,5% in Sicilia; calo delle precipitazioni; razionamenti in crescita.

Sono dati allarmanti che dimostrano quanto questo tema, legato a quello della siccità e del cambiamento climatico siano sempre più urgenti. Certamente il Governo sta intervenendo su questi temi e si studia un piano nazionale dell’acqua e la nomina di un commissario straordinario e confidiamo nella bontà di tale programma. Riteniamo però che i tempi siano tardivi, soprattutto per quanto riguarda il settore agricolo.


C’è poi il problema della burocrazia e del sovraffollamento degli enti che gestiscono il servizio idrico. In Italia ne contiamo addirittura 2.391. I dati relativi al 2020 parlano di 1.619 enti che gestivano l’approvvigionamento di acqua per uso potabile, 1.965 per le reti comunali di distribuzione dell’acqua potabile, 2.131 per le fognature comunali e 1.377 per la depurazione delle acque reflue urbane. Bisogna attuare una forte razionalizzazione di tali enti che crea problemi burocratici e lungaggini per l’attuazione delle misure attuative.

Infine vogliamo ricordare al Governo che la tecnica e la tecnologia sono dalla nostra parte. Esistono risorse e sistemi tecnologici che permettono di limitare al massimo lo spreco dell’acqua nei vari settori. Quindi da un lato bisogna investire in nuove tecnologie e dall’altro vanno riviste le infrastrutture della rete idrica nazionale.