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CON L’AGRICOLTURA CONSERVATIVA LA TERRA RINGRAZIA

Set 19, 2023

La fertilità dei terreni è oggi minacciata sempre più dalle pratiche intensive che non rispettano i cicli biologici del suolo, con la conseguenza di impoverirlo e di diminuire l’entità dei raccolti.

L’agricoltura conservativa è un sistema di produzione agricola sostenibile che si basa su tre princìpi fondamentali: la riduzione o l’eliminazione della lavorazione del terreno, il mantenimento di una copertura organica permanente o semi-permanente del suolo e la rotazione delle colture.

Queste pratiche agricole mirano a proteggere il suolo dall’erosione e dal degrado, a migliorare la sua qualità e la biodiversità, a contribuire alla conservazione delle risorse naturali, dell’acqua e dell’aria e a ottimizzare i rendimenti.

L’agricoltura conservativa è diffusa in diverse regioni del mondo, adattandosi alle esigenze delle colture e alle condizioni locali di ogni ambiente. L’ Italia, è il quarto paese in Europa per superficie investita per questo sistema, con circa il 5,2% del territorio agricolo nazionale.

L’agricoltura conservativa è un sistema di produzione agricola sostenibile che si basa su tre princìpi fondamentali

L’agricoltura conservativa offre diversi vantaggi sia per gli agricoltori che per l’ambiente. Tra i vantaggi per gli agricoltori ci sono: la riduzione dei costi di lavorazione del terreno, dei consumi di carburante e di manodopera, la maggiore efficienza nell’uso dell’acqua e dei fertilizzanti, la minore dipendenza dai prodotti fitosanitari, la maggiore stabilità dei raccolti e la diversificazione delle produzioni.

Tra i vantaggi per l’ambiente ci sono: la prevenzione dell’erosione e del compattamento del suolo, il miglioramento della struttura e della fertilità del terreno, il sequestro di carbonio nel suolo, la riduzione delle emissioni di gas serra, la conservazione della biodiversità e la protezione delle risorse idriche e della qualità dell’aria.

Per applicare l’agricoltura conservativa, è però necessario dotarsi di attrezzature specifiche, come seminatrici adatte alla semina su sodo, e monitorare costantemente le condizioni del suolo e delle colture.