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PREGIUDIZI DI GENERE

Dic 15, 2023

L’ANDAMENTO IN ITALIA E NEL MONDO SUI PREGIUDIZI DI GENERE

Quante sono le persone al mondo che nutrono pregiudizi basati su stereotipi che riguardano ruoli di genere? La risposta è ancora molto scoraggiante perché ben 9 persone su 10 crede che alcuni mestieri siano prerogativa degli uomini o viceversa delle donne.

Questo è quello che emerge da un rapporto pubblicato dall’UNPD (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) che quantifica i vari stereotipi che ci sono fra le persone riguardanti il ruolo sociale delle donne e degli uomini.

Come ad esempio meno della metà della popolazione mondiale crede che gli uomini sono sicuramente dei leader politici migliori della rispettiva controparte e un quinto delle persone ritengono che un uomo possa dirigere un’azienda meglio di una donna.

In linea generale i pregiudizi riguardano la politica, la scuola e l’economia.

Per quanto riguarda la politica: il 65% degli uomini e il 57% delle donne nutrono reciprocamente dei pregiudizi, invece il 25% delle donne e il 31% degli uomini ha dei preconcetti di natura scolastica: il 28% pensa che la formazione riguardante l’università sia più importante per i ragazzi che per le ragazze, mentre il 46% ritiene che per un uomo è più importante trovare lavoro rispetto ad una donna.

L’Italia, rispetto agli altri paesi dell’Europa, ha ancora una grande percentuale di persone che nutrono questo tipo di pregiudizi.

Secondo uno studio dell’Istat, gli stereotipi di genere più comuni sono: “gli uomini sono meno adatti delle donne ad occuparsi delle faccende domestiche” (21,4%), “una donna per essere completa deve avere dei figli” (20,9%), “per l’uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro” (20,4%), “è compito delle madri seguire i figli e occuparsi delle loro esigenze quotidiane” (20,2%), “è soprattutto l’uomo che deve provvedere alle necessità economiche della famiglia” (17,2%).

Questi stereotipi possono influenzare la percezione delle persone sulla capacità delle donne di svolgere determinati lavori o di avere successo nella vita professionale.

Inoltre possono anche contribuire a perpetuare la violenza di genere e la discriminazione contro le donne.