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Attualità e potenziali sviluppi

A dicembre, Istat ed Eurostat in ambito economico hanno fatto un bilancio dell’anno 2025 e delle previsioni per il futuro a breve-medio termine. Vediamo cosa è emerso dai dati relativi al 2025 ed in proiezione 2026-2028, tra andamento degli stipendi in Italia ed Europa, trend nel Vecchio Continente e settori in cui in Italia la richiesta di lavoro è maggiore. I dati parlano abbastanza chiaro. Nel nostro Paese viviamo un momento piuttosto negativo, con l’inflazione che, seppur stabile, incide sul paniere della spesa, e congiuntura internazionale di certo non favorevole, soprattutto in relazione al conflitto Russo – Ucraino in corso ed alla situazione tra Israele e Palestina a Gaza ancora di fatto irrisolta. Lo stipendio medio di un dipendente nell’Eurozona è pari ad Euro 49.000, mentre nel nostro Paese l’ambizione per un operaio o impiegato medio è quella di arrivare a 40.000 Euro all’anno. Il Paese con lo stipendio più alto è il Lusemburgo, con una media di € 83.000, mentre fanalino di coda resta la Bulgaria, con circa 15.000  €. 

L’Italia si atteta (su 27 Paesi) al 12° posto, tra Spagna e Malta. Un dato rilevante è che i redditi dei Paesi nord-occidentali sono più alti rispetto a quelli delle nazioni meridionali ed orientali. In testa infatti ci sono, dopo il Lussemburgo, la Danimarca (€ 71.600 lo stipendio medio annuo) e l’Irlanda (€ 61.100), seguiti da Belgio, Austria e Germania. In coda, poco sopra la Bulgaria, troviamo Grecia, Ungheria, Slovacchia e Romania. Il nostro Paese, lungi dall’essere tra le prime dieci nazioni, segna il passo, per via non solo della congiuntura economica internazionale, ma anche per il rincaro dell’energia, il costo aumentato dei fertilizzanti ed altri fattori esterni al mercato UE che si riflettono sul paniere della spesa, facendo sì che il potere d’acquisto degli italiani sia aumentato, ma di poco. Di contro (il reddito medio è passato dai 32.650 € del 2023 ai 33.523 € del 2024) il costo della vita è aumentato molto di più. In pratica: i redditi crescono pochissimo, le spese aumentano sensibilmente. Basti pensare che dal 2021 i generi alimentari sono rincarati di circa il 25%. In sintesi, se gli stipendi aumentano come detto lentamente e in misura ridotta, i prezzi al consumo volano alle stelle. E questo dato fa purtroppo il paio con un altro dato poco confortante: nel nostro Paese il salario cresce la metà rispetto all’Eurozona.

Infatti, basti pensare che in Italia abbiamo avuto una crescita degli stipendi del 2,6%, mentre invece in Spagna la crescita è stata del 4,4%, solo per fare un esempio in un Paese geopoliticamente vicino a noi. Infatti, il gap con i Paesi del nord Europa resta elevato. Tra i nostri vicini Europei, tutti han fatto meglio di noi in termini di crescita percentuale, dalla già citata Spagna a Malta, Slovenia e Croazia. Inoltre, dove gli stipendi sono più alti, crescono anche più rapidamente, e il nostro Paese arranca purtroppo anche in questo dato. Cosa fare? Vediamo allora quali sono i settori economici in crescita nel nostro Bel Paese. Le stime parlano di circa 3,4 – 3,9 milioni di lavoratori necessari nel nostro Stato da qui al 2028. Tanto, per rispondere a due esigenze: sostituire i lavoratori pensionati e dare slancio alla crescita economica. Le aree in cui il lavoro è più richiesto sono, a grandi linee, 4: la green economy, il settore teconologico, il turismo e l’assistenza sanitaria.

I profili richiesti quindi sono: dirigenti, tecnici e specialisti con competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Economia e Matematica), e dunque ingegneri, informatici, esperti in produzione industriale.  Vediamo nel dettaglio alcuni profili professionali molto ricercati per i giovani della nostra nazione che desiderano lavorare rimanendo in Italia e guadagnando in maniera buona. Il Manager della Sostenibilità: si tratta del professionista responsabile della strategia di sostenibilità di un’azienda, per la messa a terra di pratiche sostenibili nei processi aziendali, fornendo un equilibrio tra sviluppo economico, responsabilità ambientale e benessere sociale. L’ingegnere delle energie rinnovabili: specializzato nel progettare, sviluppare ed ottimizzare sistemi per la produzione di energia da fonti sostenibili. In ambito tecnologico, sono molto richiesti gli analisti dei dati, gli specialisti nella sicurezza cibernetica e gli ingegneri dell’intelligenza artificiale, perchè in tutte le aziende – piccole, medie e grandi – è richiesta un’innovazione tecnologica cospicua. L’analista dei dati è l’esperto nell’analisi ed interpretazione dei dati a supporto di decisioni aziendali strategiche, con il compito di raccogliere ed elaborare ingenti quantità di dati e “tradurle” in informazioni chiare e semplici per ottimizzare processi e strategie d’impresa.

Lo specialista della sicurezza informatica è l’esperto di sicurezza telematica che si occupa di proteggere reti, sistemi e dati aziendali da attacchi informatici, intrusioni e minacce digitali, come virus, spam ed hacker (pirati informatici). L’ingegnere dell’Intelligenza Artificiale è invece specializzato nel creare, progettare, sviluppare ed ottimizzare  sistemi ed algoritmi di intelligenza artificiale per l’automatismo dei processi tecnologici, l’analisi dei dati ed il miglioramento della capacità decisionale di macchine e software aziendali. Altre figure professionali richieste sono: il socio dello sviluppo d’affari, ossia il professionista che sostiene la crescita e l’ingrandimento di un’azienda, intercettando nuove opportunità di mercato, sviluppando relazioni con clienti e partner commerciali e contribuendo in tal modo all’aumento delle vendite; l’analista del Centro Operazioni Sicurezza (SOC), che è l’esperto in sicurezza informatica e lavora all’interno del SOC, ovvero un centro operativo dedicato a monitorare, controllare, verificare e rilevare la risposta alle minacce informatiche; l’ingegnere dell’elaborazione ed archiviazione dei dati è il professionista specializzato nel progettare, implementare e gestire infrastrutture telematiche, al fine di sviluppare ed ottimizzare soluzioni basate su piattaforme di immagazzinamento, elaborazione ed archiviazione dei dati; l’ingegnere della performance, ovvero l’esperto nell’ottimizzare le prestazioni di software e gestionali, sistemi e infrastrutture informatiche e tecnologiche, al fine di assicurare efficienza, velocità e ottimizzazione dei risultati; l’amministratore di un sito internet: è il programmatore specializzato nella creazione della logica e dell’infrastruttura di un’applicazione web o software. In ambito sanitario, la richiesta crescente è di medici, infermieri e fisioterapisti,  ma anche gli operatori socio sanitari (OSS), i tecnici di radiologia medica come pure i professionisti che lavorano nel settore farmaceutico e biotecnologico, punto nevralgico di incontro tra l’azienda sanitaria o parasanitaria o farmaeutica e la comunità medica.

Nel turismo, infine, la domanda è alta per i consulenti di viaggio, ovvero i professionisti nell’organizzazione delle vacanze, i manager per eventi e gli esperti di turismo sostenibile, promotori di un modello turistico rispettoso dell’ambiente, delle comunità locali e delle culture autoctone.

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