La Carta del Docente 2026 è ufficialmente attiva dal 9 marzo 2026 e introduce due grandi novità: l’importo scende a 383 euro, mentre i beneficiari aumentano includendo anche i supplenti annuali e fino al 30 giugno. È una misura molto discussa quest’anno, ma resta uno strumento fondamentale per la formazione degli insegnanti italiani.
La Carta del Docente nasce per sostenere la formazione continua degli insegnanti. Nel 2026 cambia volto: meno risorse per ciascun docente, ma più persone che possono accedervi. Una riforma che risponde alle sentenze europee e nazionali che chiedevano pari trattamento tra docenti di ruolo e precari.
Cos’è la Carta del Docente 2026
- È un bonus annuale destinato alla formazione professionale.
- L’importo per l’a.s. 2025/2026 è di 383 euro.
- È utilizzabile tramite la piattaforma ufficiale del MIM, attiva dal 9 marzo 2026.
Chi ha diritto nel 2026
La platea dei beneficiari è stata ampliata in modo strutturale. Ne hanno diritto:
- Docenti di ruolo.
- Supplenti annuali su posto vacante fino al 31 agosto.
- Supplenti fino al 30 giugno (termine attività didattiche).
- Personale educativo dei convitti ed educandati. La platea supera 1 milione di docenti, circa 200.000 in più rispetto al 2025.
Perché l’importo è sceso a 383 euro
- La riduzione da 500 a 383 euro è dovuta all’ampliamento dei beneficiari, mantenendo invariato il fondo complessivo.
- La decisione ha generato proteste sindacali.
Cosa si può acquistare nel 2026
La Carta può essere usata per:
- Libri e testi (cartacei e digitali).
- Corsi di formazione, master, aggiornamenti.
- Software e hardware, con nuove limitazioni per PC e tablet.
- Eventi culturali (teatro, cinema, musei).
- Abbonamenti ai mezzi pubblici, novità del 2026.
Accesso alla piattaforma
- Accesso tramite SPID o CIE.
- Possibili rallentamenti nei primi giorni per l’alto numero di accessi.
Scadenze
- Il bonus 2025/2026 è utilizzabile fino al 31 agosto 2026 (come da prassi annuale).
- I buoni generati devono essere spesi entro la data indicata sul voucher.
Per ulteriori informazioni, consultare la guida di UniD Professional sui requisiti e le novità del 2026. Per approfondire il funzionamento e le polemiche sulla riduzione dell’importo, si può consultare la pagina di Orizzonte Scuola.
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