Nel contesto delle politiche di sostegno alla famiglia e alla natalità, il Bonus mamme lavoratrici rappresenta una misura concreta pensata per alleggerire il carico economico delle madri con almeno due figli. Introdotto come incentivo per favorire la permanenza delle donne nel mondo del lavoro, questo contributo mensile esentasse si inserisce in un quadro più ampio di riforme sociali e fiscali.
Con l’arrivo del 2026, il bonus subirà importanti modifiche che ne estenderanno la portata e ne aumenteranno l’importo, rendendolo ancora più vantaggioso per le famiglie italiane.
Cos’è il Bonus mamme lavoratrici
- È un contributo mensile riconosciuto alle madri lavoratrici con almeno due figli.
- Importo 2025: 40 €/mese, fino a 480 €/anno.
- Importo 2026: 60 €/mese, fino a 720 €/anno.
- È esentasse e non concorre alla formazione del reddito.
Requisiti per accedere
- Madri con almeno 2 figli: Per chi ha 2 figli, il bonus è valido fino al 10° compleanno del secondo figlio. Per chi ha 3 o più figli, vale fino al 18° compleanno del figlio più piccolo.
- Rapporto di lavoro attivo: dipendenti, autonome, libere professioniste, anche iscritte alla Gestione Separata INPS.
- Reddito da lavoro inferiore a 40.000 €/anno.
- Escluse le lavoratrici a tempo indeterminato nel 2025 (ma incluse dal 2026).
Come fare domanda
- Finestra 2025: dal 28 ottobre al 9 dicembre 2025. Per chi diventa madre dopo il 9 dicembre, si può fare domanda entro il 31 gennaio 2026.
- Modalità: Online sul sito INPS con SPID, CIE o CNS. Oppure tramite patronato o contact center INPS.
- Il bonus viene erogato in un’unica soluzione a dicembre.
Cosa cambia dal 2026
- Aumento dell’importo: da 40 € a 60 € al mese.
- Estensione della platea: anche le lavoratrici a tempo indeterminato potranno accedere.
- Confermato nella Manovra economica 2026 come misura strutturale.
Il Bonus mamme lavoratrici si conferma una misura strategica per sostenere le madri che conciliano lavoro e famiglia. Grazie all’aumento dell’importo previsto dal 2026 e all’ampliamento della platea di beneficiarie, questo contributo diventa un alleato prezioso per molte donne italiane. Presentare la domanda nei tempi previsti e conoscere i requisiti è fondamentale per non perdere l’opportunità. In un Paese che punta a rilanciare la natalità e valorizzare il ruolo delle donne nel mondo del lavoro, il bonus è un piccolo ma significativo passo nella giusta direzione.
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